Your browser (Internet Explorer 6) is out of date. It has known security flaws and may not display all features of this and other websites. Learn how to update your browser.
X
Post

Zucchero is breaking!

Facebook Twitter Linkedin Tumblr Posterous Email

Dalla lode alla bestemmia, il passo è breve. Vizi e virtù che segnano le abitudini della gente comune. Ma gli artisti “comuni” non lo sono. Ne è consapevole Zucchero Sugar Fornaciari, cantante di gran successo. In Inghilterra, dopo Andrea Bocelli, d’italiano in ambito musicale conoscono solo lui. Non critico la sua musica, alcuni suoi brani non mi dispiacciono, né il vizio di copiare gli altri musicisti. Ma è pur vero che Adelmo Fornaciari ha ribaltato un’idea presente in Jesus is waiting, capolavoro di christian music di Al Green. Nel testo della canzone, Al Green loda il Signore. Zucchero ha pensato non solo di copiarlo e di reintitolare la canzone “Madre Dolcissima” – album “Oro, Incenso e Birra”, ma di trasformare la preghiera di Al Green in una bestemmia.

Al Green canta “Jesus is waiting”, tradotto: “Gesù aspetta”.
Zucchero canta “Jesus is breaking”, tradotto: “Gesù rompe”.

Lascio a voi i commenti.

Ascolta il confronto nel podcast “Religione & Musica”

Immagine anteprima YouTube
  • ma non è detto che zucchero intenda dire “Gesù rompe le palle”, magari intende rompe nel senso “rivoluziona”, rompe le convenzioni, si ribella

    Anonymous

    17 dicembre 2008

  • Zucchero fa una scelta linguistica precisa. Nel gergo inglese, significa quello che tu stesso hai scritto: “gesù rompe le…”.

    P. Massimo Granieri

    17 dicembre 2008

  • Sono una fan di Zucchero, o meglio… dopo aver ascoltato le tue trasmissioni in radio, non riesco far girare i cd di Sugar nel mio stereo. Sono cattolica, credente, e a dire il vero mi sento offesa dalle sue prese in giro. Pure se fan da tempo, bisogna essere obbiettivi e constatare la realtà. Buon Natale, p. Max. Sery 89

    Anonymous

    17 dicembre 2008

  • Ti capisco, la stessa cosa mi è capitato ascoltando i dischi di Prince… ma ciò non toglie la libertà di ascoltare qualsiasi cosa. L’importante è essere consapevoli, capire cosa l’artista vuole trasmettere in un brano. Nella soggettività di chi ascolta.

    P. Massimo Granieri

    17 dicembre 2008

  • hai ragione p.max. inutile negare l’evidenza. ma cosa dice al green all’inizio della canzone? sai, i sottotitoli in giapponese non aiutano! comunque, complimenti per il tuo podcast che scarico puntualmente, ludovico da catanzaro

    Anonymous

    17 dicembre 2008

  • Parlando di Zucchero, personalmente l’ho sempre visto con un certo alone “strano”…”mistico”…e non l’ho mai seguito se non radiofonicamente.
    Ultimamente, ascoltando la trasmissione alla radio, ho scoperto una parte di quell’alone di cui parlavo e devo dire che non ne sono felice, ma è una sua scelta che non giudico.
    Quello che mi fa più arrabbiare (in senso lato eh!) è il fatto che questa sua scelta (se di scelta o pensiero si parla) non la rivela…non ne parla, non lo dice chiaramente.
    Magari lo ha detto in qualche intervista ed io non ne sono venuto a conoscenza.
    Comunque sia, alcune sue canzoni mi piacciono e non dispero in una sua futura chiarezza di idee e nella coerenza che abita in tutte le persone.

    Silvio "Sirsly"

    17 dicembre 2008

  • Hai messo in evidenza un aspetto importante di Zucchero: il non parlare delle sue posizioni anti clericali, anche se in alcuni casi ha mostrato tutta la sua insofferenza nei confronti delle istituzioni. Come la stragrande maggioranza dei cantautori italiani.

    P. Massimo Granieri

    17 dicembre 2008

  • Per Ludo da Catanzaro: Al Green introduce il brano con la preghiera del Padre Nostro, enfatizzata non so se per un trasporto mistico o perché ubriaco o sotto effetto di spinotti! E’ la contraddizione di fondo che segna gli artisti filo cristiani. Non si può pretendere da loro una santità conforme a ciò che professano nei loro dischi. In fondo, siamo tutti fatti allo stesso modo.

    P. Massimo Granieri

    17 dicembre 2008

  • Rispondo al tuo invito. Era ora che ti facessi vivo. In realtà, di musica, quella che tu tratti maniacalmente in radio e sul blog, ne capisco molto poco. Da quello che deduco, dopo aver ascoltato il tuo podcast e letto il post, Zucchero meriterebbe una sonora lezione. Non mi è mai piaciuto, ora ho un motivo in più per non ascoltarlo. Ma quando ti decidi di parlare di Fabrizio De André, di Giorgio Gaber? Sei stato a Roma, in incognito. Tu non cambi mai! Un abbraccio. P. Michele O.

    Anonymous

    17 dicembre 2008

  • Michele!! Hai ragione a rimproverarmi… Ma in realtà la permanenza a Roma non è stata una vacanza, te lo garantisco. Su De André ci sto lavorando, come su Gaber e su tanti artisti che mi vengono, di volta in volta, consigliati via radio e blog. Spero di vederti presto. P.S.: ma hai cambiato numero di cellulare? Ma cos’è, una moda del momento? Vi siete messi tutti d’accordo? Ciao!

    P. Massimo Granieri

    17 dicembre 2008

  • Zucchero, per quanto mi riguarda, è un artista mediocre e mi riferisco soprattutto alle sue ultime produzioni discografiche. Un musicista mediocre, a mio avviso, non può avere la giusta sensibilità nell’affrontare il tema della spiritualità in modo maturo. Sia che si contrasti la chiesa (vedi o meglio ascolta i Baustelle) sia che si esalti il messaggio di Gesù un artista deve farlo con un certo spessore intellettuale o almeno con intelligente ironia. Non credo sia il caso di Sugar. Ciao, Lory

    Anonymous

    17 dicembre 2008

  • Che dire… sposo in pieno la tua tesi. Tempo fa, in radio, discutevamo allo stesso modo su Ligabue, reo di superficialità nel trattare la questione di Dio. P.S.:Lory è la voce ufficiale dei Monodosaggi irradiati in “Qui RLB… A voi la radio”.

    P. Massimo Granieri

    17 dicembre 2008

  • Perché si odia così tantp Zucchero? In fondo, ognuno è libero di dire quello che vuole. Mica siamo talebani, o no? zolletta di zucchero

    Anonymous

    17 dicembre 2008

  • Cara “zolletta”, ho fatto di tutto per “addolcire la pillola”, ma a quanto pare non è servito. La libertà d’espressione è innegabile, come il rispetto della religione, qualunque essa sia. E Zucchero non ha mostrato alcun rispetto nei confronti della fede cristiana.

    P. Massimo Granieri

    17 dicembre 2008

  • Bhe….è inutile dilungarmi sui commenti….sai Massimo come la penso!! Zucchero mi è molto scadutoda qlke anno!! ma a parte questo caso…Che ormai non è l’unico!!!….io forse proporrei una legge/censura sulla musica!! si sta oltrepassando il limite!! pensando anche al fatto che la musica è ascoltata da tutti…piccoli e grandi!!!
    Propongo la censura sulla musica!!! Basta parolacce e bestemmie!!! Oronzo

    Anonymous

    17 dicembre 2008

  • Condivido pienamente. Perché non fondiamo un gruppo del genere su Facebook?

    P. Massimo Granieri

    17 dicembre 2008

  • Zucchero is breaking ! Da quando ho sentito il primo podcast l’ho tolto da iTunes. Stavo pensando che lo potresti invitare in trasmissione ma no.. non ne vale la pena. Walter L.

    Anonymous

    17 dicembre 2008

  • by the way… complimenti a Lory e alla sua voce. WL

    Anonymous

    17 dicembre 2008

  • Grandissimo Walter. Il tuo “Zucchero is breaking!” mi è piaciuto talmente tanto che ho cambiato il titolo del post. Girerò i tuoi complimenti a Lori. A presto.

    P. Massimo Granieri

    18 dicembre 2008

  • …se ci pensiamo bene, l’esplosione del fenomeno della pop music, è collocata cronologicamente dopo le guerre mondiali (piu o meno). L’occidente forse ha bisogno di svagarsi ed ecco che vengono fuori i vari Mino Reitano, Beatles e Rolling Stones.
    Si, è vero che la pop music ci emoziona ed è un bene che ci sia, però penso che spesso essa sia stata, e in vari casi anche oggi sia, uno strumento satanico. (Ve lo dice uno che si è abbuffato di pop music.)
    Inoltre farei molta attenzione a definire artisti le persone dissolute.

    Davanti a Dio l’opera di chi secondo voi è più gradita, Quella di Mino Reitano o quella dei Beatles o quella dei Rolling Stones ?

    Mario

    6 febbraio 2009

Lascia un commento  

name*

email*

website

Invia il tuo commento