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Il Regno dei volti di Liviu Anastase

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coverlibroHo conosciuto Liviu Anastase casualmente in rete, sul web. Lui fedele abbonato al podcast Religione & Musica, compendio di file mp3 delle trasmissioni radiofoniche andate in onda fino a metà gennaio su RLB. (Si riprenderà a fine aprile, con novità interessanti). Dottorando in teologia presso la Libera Università Teologica Ortodossa “San Gregorio Magno” di Pistoia, il libro Il Regno dei Volti nasce dagli studi e dalla ricerca terologica presso l‘Istituto Avventista di Cultura Biblica “Villa Aurora” - Facoltà di Teologia a Firenze. Segue una sua breve presentazione, scritta appositamente per i lettori del blog. Il libro può essere acquistato on line al seguente indirizzo: lulu.com La riflessione scritta di Liviu offre una chiave di lettura per leggere il nostro tempo e interpretarlo alla luce della presenza di Dio, potenziando al massimo il rapporto con Lui e gli altri.

[aggiornamento] Il mio webmaster Silvio tira fuori dal suo cilindro sempre cose sorprendenti. (Un personaggio imprevedibile, buono e positivamente folle). Ha interagito con Liviu per la presentazione audio del suo libro [sul sito cercoiltuovolto.it].

Clicca e ascolta qui: audioregno.mp3

Il Regno dei volti

di Liviu Anastase

Ogni volto umano é la storicizzazione dell’essenza divina nella carne perché Dio è l’essenza ed il centro spirituale del volto umano. L’uomo è stato creato ad immagine di Dio (ciò che caratterizza l’uomo nella sua origine e nella sua destinazione escatologica). Il volto è l’espressione della categoria relazionale dell’immagine.

Il volto non si può manifestare nell’egemonia dell’altro. La pluralità dei volti cede spazio solo all’autorità comune sul creato perché è il Regno degli uguali che lascia libera l’espressione delle parti in relazione al tutto. L’io si ritira e lascia uno spazio dialogico per la manifestazione del volto. Il volto è l’essere predisposto nell’economia del sacrificio di sé, ma istituito in ogni caso come vittoria della propria vita sulla propria morte. È una morte di sé che promuove una vita nobile e di qualità superiore. L’appartenenza all’altro riempie di senso la propria identità e fa sì che il Regno dei volti si costituisca in armonia e pace.

In una società straziata dall’individualismo, dall’intolleranza e la mancanza di ospitalità umana, il messaggio solenne di Dio è di trovare il consenso con l’altro volto nel Regno della pace dei nostri cuori. La nostra cristianità ha dunque il dovere di conformarsi all’immagine che Dio ha di questo suo Regno, nel quale ogni volto ha un ruolo attivo e unico. La trasformazione (Ro 12: 2) che Dio ci chiede è legata dunque alla trasfigurazione e conformazione al Suo volto. Questo implica tuttavia la necessità di corrispondenza anche al volto altrui. In tal modo diventiamo sia essenza di Dio (creati a sua immagine e somiglianza) sia relazione umana in cui tale essenza si dispiega. É per l’appunto quello che indica, in senso teologico, il concetto relazionale di “volto”.

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