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Ladri!

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ladri“Provo un senso di frustrazione e di sgomento. E anche di incredulità”. Parola di Caterina Caselli, che con la sua struttura discografica mes­sa a disposizione gratuitamen­te ha prodotto il brano «Doma­ni 21/4/09» destinato a racco­gliere fondi nell’ambito del­l’operazione «Artisti uniti per l’Abruzzo». «Non credevo che ci fosse così tanta gente che da una parte depaupera una inizia­tiva senza precedenti e dall’al­tra disprezza il lavoro gratuito che decine di artisti famosi e centinaia di persone sconosciu­te hanno messo in atto». Che cosa è successo? Lo spie­ga un comunicato diffuso ieri dalla Federazione contro la pira­teria musicale (Fpm) che ha ri­levato un’ingente diffusione il­legale sulle reti di file sharing, in particolare di eMule, di «Do­mani 21/4/09», il brano realiz­zato da oltre 60 artisti italiani, capitanati da Jovanotti e Giu­liano Sangiorgi dei Negrama­ro, per raccogliere fondi per la ricostruzione del Conservatorio «Alfredo Casella» e del Teatro Stabi­le dell’Aquila colpiti dal si­sma.

«Ci sono migliaia di co­pie del brano e del video mes­si a disposizione in rete con de­cine di migliaia di download il­legali ogni giorno», osserva il segretario generale di Fpm Lu­ca Vespignani, aggiungendo di aver segnalato i fatti alla Guar­dia di Finanza affinché «vi sia una rapida azione per contrastare questa diffusione il­legale. In questo caso il danno va oltre la semplice pirateria musicale, si danneggia un’azio­ne benefica». «Il problema è che nessuno di coloro che scaricano illegal­mente musica si sente in colpa. Sarà ora che comincino, come succede in altri Paesi – com­menta Marco Sorrentino, mana­ger di Jovanotti e produttore esecutivo del brano. Basti di­re che secondo calcoli attendi­bili sono stati effettuati circa 2 milioni di download illegali ru­bando al progetto quattro mi­lioni di euro». E Caterina Caselli non ci sta. «Abbiamo messo in atto una sorta di ‘missione impossibi­­le’: riunire in un unico proget­to ottanta fra artisti e musicisti facendo quasi tutto in un gior­no. Tutti hanno affrontato viag­gi aerei a loro spese, i tecnici e i facchini hanno lavorato gratis come del resto il catering, 15 persone della mia struttura so­no addette al progetto, la Uni­versal non ci guadagna nulla. Intorno a Mauro Pagani, che ha messo a disposizione il suo stu­dio, abbiamo provato una emo­zione vera, come i bambini, un piacere fatto di stupore e felici­tà. Abbiamo messo in atto una operazione trasparenza control­labile. Scaricare il video costa due euro.

«Invece non c’è proprio pie­tà per nulla e nessuno – ag­giunge la Caselli. Una parte del cosiddetto popolo della re­te, non ha saputo trattenersi ne­anche questa volta. Ora non ci sono in gioco gli interessi delle odiate multinazionali della mu­sica, ma quelli di decine di mi­gliaia di cittadini che devono ri­cominciare da zero dopo aver perso tutto». L’ex caschetto d’oro conclu­de: «Faccio appello a non pira­tare questo brano e, inserendo­mi nel dibattito in corso in va­rie sedi, a considerare il diritto d’autore, anche su internet, non un freno, ma un incentivo allo sviluppo della creatività. Noi si lavora sulla prospettiva sempre incerta di un successo. La pirateria tarpa le ali a tutto questo».

Acquista il brano su iTunes | Dada | DeeJay Store | Ibs |

[fonte: Corriere.it | scritto da Mario Luzzatto Fegiz]

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