Leonard Cohen
Leonard Cohen è nato a Montreal nel 1934 da una famiglia ebrea immigrata nel Canada. Suo padre era di origini polacche e sua madre di origini lituane. Fin dai tempi dell’università a Montreal, Leonard Cohen si dedica alla poesia. La sua prima raccolta vede la luce nel 1956, con il titolo di Let Us Compare Mythologies. In questo periodo si incontra con alcuni amici poeti, in un consesso informale di lettura e critica dei rispettivi componimenti. Un primo album di reading, contenente otto poesie recitate da Cohen, esce nel 1957 con il titolo di Six Montreal Poets. Nel 1961 viene pubblicata la raccolta di poesie The Spice-Box of Earth. Trasferitosi a Hydra, un’isoletta della Grecia, pubblica nei primi anni sessanta raccolte di poesie (tra cui Flowers for Hitler, fiori per Hitler) e due romanzi, Il gioco preferito (1963) e Beautiful Losers (1966). Nel primo di essi alcune righe denotano l’importanza data alla parola e nello stesso tempo la difficoltà sovente di comprenderla:
| « Vorrei dire tutto ciò che c’è da dire in una sola parola. Odio quanto possa succedere tra l’inizio e la fine di una frase » |
La sua canzone Suzanne (del 1966) ne decreta il successo universale a livello musicale. alla musica si avvicina grazie alla cantante e amica Judy Collins che per prima ne interpreta alcune canzoni e lo esorta a tentare la fortuna con la musica.
Altri brani celebri di Cohen sono: Famous Blue Raincoat, The Partisan, So Long Marianne, Chelsea Hotel #2, Sisters of Mercy, Hallelujah (resa ancor più famosa dalle molteplici cover, in particolare da quelle di Rufus Wainwright, Neal Century, Jeff Buckley, Bob Dylan (eseguita in più concerti durante il 1994 ma mai pubblicata ufficialmente) e John Cale), Waiting for the Miracle, Tower of Song, First We Take Manhattan (molto nota è la cover di Joe Cocker) e Bird on a Wire. Da segnalare anche il film I’m a Hotel (1985)
Autore di testi toccanti, arrangiatore geniale e cantante dalla “voce di rasoio arrugginito” (“Sono nato così, non avevo scelta, sono nato con il dono di una voce d’oro…” canta in Tower of Songs), rivoluziona la figura del cantautore avvicinandolo al poeta.
Sin dagli anni sessanta ha lavorato come compositore per l’industria cinematografica e televisiva: la sua più importante collaborazione è stata Assassini nati, per il regista Oliver Stone, in cui la cinica The Future è il tema principale.
Leonard Cohen ha due figli, Adam (anch’egli cantautore) e Lorca, entrambi avuti da una relazione con l’artista Suzanne Elrod. Ha avuto anche una lunga relazione sentimentale con l’attrice Rebecca De Mornay.
Cohen è un seguace del buddhismo, e ha passato gran parte degli anni ’90 nel monastero buddhista di Mount Baldy, in California, prendendo il nome di Jikan (Silenzioso).
Il suo “Greatest Hits” è stato eletto da una rivista inglese L’album più deprimente di sempre. La Canzone Chelsea Hotel è dedicata alla sua amica Janis Joplin. In Italia, Leonard Cohen è stato tradotto e cantato negli anni settanta da Fabrizio de André in più occasioni: It Seems So Long Ago, Nancy (tradotta con semplicità Nancy); Suzanne, Joan of Arc (Giovanna D’Arco) e Famous Blue Raincoat (Il famoso impermeabile blu, curata insieme a Sergio Bardotti e interpretata da Ornella Vanoni).
Un altro tributo a Cohen è arrivato nel 2006 da Stefano Cisco Bellotti, ex cantante dei Modena City Ramblers, che nel suo primo album da solista, La lunga notte, ha reinterpretato Sisters of Mercy.
Nel 2003 la canzone By the Rivers Dark è stata utilizzata come tema del film documentario Il Grande Nord di Nicolas Vanier.
Nel 2005, all’Opera House di Sidney si è tenuto un concerto-tributo a Cohen, da cui è stato tratto il film Leonard Cohen: I’m Your Man. Tra gli altri hanno partecipato Nick Cave, Jarvis Cocker, The Handsome Family, Beth Orton, Rufus Wainwright, Martha Wainwright, Teddy Thompson, Linda Thompson, Antony, Kate ed Anna McGarrigle.
Nel 2007 la canzone Hey, That’s No Way to Say Goodbye è stata utilizzata per spot televisivi della BMW.
[fonte: Wikipedia]
Il 30 marzo 2009 pubblica un live registrato a Londra, un disco che include i suoi più grandi successi.
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