Report di BombaMusica Cs, 6 marzo 2009

Terzo appuntamento di BombaMusica a Cosenza. L’incontro comincia alle ore 18.45.
Tema del laboratorio: il viaggio
Elisabetta propone Road Trippin’ dei Red Hot Chili Peppers
Un girovagare di tre amici per le strade, con il solo pensiero di “perdersi”, dopo una vita di battaglie perse e vinte. Non un cammino scanzonato, ma un andare verso il tutto e il niente, disillusi: “ci sono più problemi di quanto sia giusto avere”, recita uno dei passaggi più belli del brano. Eli racconta di una curiosità legata a una frase: “… we three hunky dory‘s got our snakefinger on” (noi tre fichi ci mettiamo le nostre unghie da serpente). C’è una citazione, anzi due, a un album di David Bowie del 1971, Hunky Dory, e a Philip Lithman dei Residents, chiamato Snakefinger.
[Ho postato un video amatoriale, ma con il brano autentico dei RHCP - del video ufficiale non vi è traccia!]
Piero propone Guaranteed di Eddie Vedder
Into the Wild è un film che ha lasciato il segno nei partecipanti a BM, visto che per la seconda volta, da persone differenti, si propone un brano dalla colonna sonora. “Ho una mente piena di domande ed un insegnante nella mia anima, va così…”, è la frase che ha folgorato Piero. La razionalità che cede il passo a ciò che gravita intorno allo “spazio vitale” chiamato anima, cassaforte delle verità a noi rivelate nella vita. Un luogo verso cui tendere, ogni qualvolta un dubbio appare all’orizzonte. C’è quella voglia di libertà selvaggia evidenziata nel brano precedente dei RHCP.
Max propone We Walk dei Ting Tings
Con un intro al pianoforte alla Smiths, la canzone We Walk diventa un grido di riscossa, una presa di coscienza, uno spostarsi verso la felicità, un cambio di prospettiva nella visione delle cose del mondo. Un andare contro chi vuole addormentare l’intelligenza e la capacità critica di ciascuno. Muoversi, camminare senza mai fermarsi, nonostante i fallimenti, gli ostacoli. Un incitamento alla ribellione contro il conformismo, per riprendere in mano il futuro e decidere del proprio destino. Con la solita leggerezza anglosassone.
Peppino propone Across The Border di Bruce Springsteen
Redenzione, speranza e benedizione. C’è tutto, oltre il confine. Condividiamo, con i lettori, il testo tradotto.
Stanotte le mie valige sono pronte
Domani camminerò su queste strade
Che mi porteranno oltre il confineDomani io ed il mio amore
Dormiremo sotto un cielo color rame
Da qualche parte oltre il confineMia cara, ci lasceremo indietro
Tutta la sofferenza e la tristezza che abbiamo trovato qui
E berremo dalle acque fangose del Rio BravoCi incontreremo dall’altra parte
dove il cielo diventa grigio e bianco
laggiù oltre il confinePer te costruirò una casa
Su di una collina erbosa
Da qualche parte oltre il confineDove la sofferenza ed i ricordi
La sofferenza ed i ricordi sono stati fermati
Laggiù oltre il confineE dolci profumi di alberi in fiore riempiono l’aria
Pascoli verdi e oro
Scendono nelle fredde e chiare acqueE nelle tue braccia sotto cieli aperti
Scaccerò con un bacio la tristezza dai tuoi occhi
Laggiù oltre il confineStanotte canteremo canzoni
E sognerò di te mio corazon
E domani il mio cuore sarà forteE possano i santi benedetti
Portarmi salvo tra le tue braccia
Laggiù oltre il confineChe cosa saremmo
Senza la speranza che un giorno
Potremo bere dalle acque benedette dal signoreE mangiare i frutti della vite
Sono sicuro che amore e buona sorte saranno dalla mia parte
Da qualche parte oltre il confine
Roberto propone A Clà di Claudio Baglioni
Visione nostalgica e intensa del passato. Un viaggio nei ricordi di chi e cosa eravamo, di quella innocenza perduta e forse tradita, nell’età adulta. C’è un’apertura verso l’eternità, quando tutti saranno una cosa sola. E’ una lunga narrazione, un guardarsi allo specchio. Atto fortunato dell’artista, capace di raccontarsi a un pubblico. Tutti dovrebbero avere l’opportunità e l’abilltà di raccontare la storia della propria vita, di viaggiare nei propri sentimenti e di condividerli, come ha fatto Baglioni.
Pier Paolo, per un contrattempo, non ha partecipato all’incontro. Al telefono, ha voluto condividere almeno il brano scelto per la serata, Fantastic Voyage di David Bowie. Tanta la sua voglia d’esserci, comunque. A testimonianza del legame e dell’interesse che ciascuno ha nei riguardi di BombaMusica.
Scelto il tema del prossimo BombaMusica: la pioggia (vista la Stagione delle Piogge in Calabria!). Data da definire.
Domenica 15 marzo, ore 15.30, primo appuntamento con “BombaRoad“. Un laboratorio su strada, viaggiando in automobile, ascoltando un album inquieto e spirituale.
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caro Max, leggendo il tuo post, come al solito impeccabile, son so perchè mi è venuto in mente un pensiero inquietante: se il tema del viaggio ti ha dato l’idea di un laboratorio musicale itinerante, dato che il tema successivo è quello della pioggia, non è che il prossimo incontro vogliamo farlo sotto la diga di Tarsia ? potremmo chiamarlo BombaSponsa !
p.s. x Pier paolo: sono lieto che ieri sera, abbia voluto essere dei nostri anche se non fisicamente, però la prossima volta oltre al brano scelto dovrai produrre idonea certificazione medica!
peppino
7 marzo 2009
PEPPINO!!!! STO RIDENDO A CREPAPELLE!!!!!!! HO LE LACRIME AGLI OCCHI, PENSANDO ALLA DIGA DI TARSIA!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Max Granieri
7 marzo 2009
@Peppino: il video dei Ting Tings, lo immaginavi così?
Max Granieri
7 marzo 2009
… ogni tanto ho di questi pensieri demenziali (chissà se mi devo preoccupare !)
Quanto al video dei Ting Tings per la verità me lo immaginavo meno caotico, ma forse il ritmo del brano lo imponeva
un abbraccio.
peppino
7 marzo 2009
clap clap clap!!! si,veramente impeccabile,e sorprendente,visto l’ORARIO in cui sicuramente avrai scritto!!!! la canzone dei ting things mi piace sempre di più,video compreso. Comunque,loa scusa di bombamusica per fare una gita verso un agriturismo è veramente becera. =D …we wa-alk!
elisabetta
7 marzo 2009
ps:bombasponsa è da morire.
elisabetta
7 marzo 2009
Grazie MAX per l’inserimento “a posteriori” del mio brano. Sono come sempre sorpreso dalle scelte dei presenti, e dalle tue in particolare. Gusti musicali davvero simili e l’amore assoluto per il sound British….pazzesco, devo capire cosa mangiavi da piccolo!!!
Continuo a dire che questi incontri -con la scusa della musica- sono un viaggio introspettivo alla ricerca di noi stessi, del nostro tempo migliore e di quello che verrà. Bombaroad?…..da provare, assolutamente!
Pier Paolo
7 marzo 2009