La P.F.M. in teatro con “La Buona Novella”

L’abbraccio fra la poesia di Fabrizio De André e il rock di PFM é avvenuto nel 1978 ed è storia nota a tutti. Il frutto di quell’incontro sono i due album diventati il simbolo di suggestiva musicalità e rigore artistico, ma il primo contatto fra il poeta e i musicisti avvenne nel 1970 all’epoca de’ “La Buona Novella”, quando PFM si chiamava ancora “I Quelli”. Anni dopo, in vista del famoso tour del ‘78, furono riarrangiati solo due brani di quella precedente esperienza, sia per questione di tempo, sia per numero di tracce in scaletta.
Oggi, a quarant’anni dalla pubblicazione de’ “La buona Novella”, PFM ha deciso di riprendere l’opera, rileggendo per intero tutto il disco, riarrangiandolo e rivestendolo con la sua musicalità. Lo fa con l’esperienza e la fantasia visionaria che la contraddistingue, così come merita un’opera complessa e pregnante. La PFM idealmente prosegue nell’itinerario tracciato dagli arrangiamenti del ’78, per concludere l’affresco del viaggio, attraverso i Vangeli Apocrifi, tracciato dai versi di Fabrizio.
PFM, giunta alla maturità espressiva, regala una suggestiva rilettura là dove non fu possibile nel 1970, con l’apporto musicale di una personale visione dell’opera completa. E’ un sogno che si avvera, è un regalo che PFM fa a se stessa, per completare la sfida iniziata quarant’anni fa.
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