Smashing Pumpkins, svolta spirituale

Correva l’anno 2000… A Milano Alcatraz esaurito per l’ unico concerto italiano degli Smashing Pumpkins, band tra le piu’ significative degli anni 90, simbolo di una gioventu’ ribelle. Duemila fan in delirio per il gruppo di Billy Corgan che il 7 gennaio ha inaugurato a Stoccolma un tour mondiale di 18 mesi e che il 28 febbraio pubblichera’ il quinto album: “Machina / Machines of God”. Novanta minuti di rock intenso, a volte rabbioso e ruvido, altre romantico e malinconico, sempre sorprendente. Tra molti successi del passato (“To night, to night” “Cherub rock”) e una manciata di canzoni ancora inedite che il pubblico ha accolto con grande calore. Al primo ascolto, le nuove composizioni del geniale trentunenne di Chicago, che dal palco proclama “Dio vi benedica”, sembrano segnare una svolta: abbondano ballate e ritmi che piu’ che a travolgere puntano ad avvolgere; e i testi rivelano la scoperta della spiritualita’ , citando in piu’ occasioni Dio (a cominciare dal titolo dell’ album), il paradiso, l’ anima, la preghiera e l’ amore che salva e vince.
Dopo l’ ossessione della morte che caratterizzava nel ‘ 98 l’ album “Adore”, dedicato alla madre con la quale si era appena riconciliato (e improvvisamente uccisa dal cancro), Corgan ora sostiene in diverse nuove canzoni (come “The everlasting gaze”, “Try, try, try”, “Heavy metal machine”, “Glass and the ghost children”) di essere sopravvissuto e di voler continuare ad esistere. Alla madre morta Corgan fa ancora un accenno in “With every light”: “Guarda mamma il sole che brilla su di me… Ogni luce che ho trovato mi illumina dall’ alto e non sono piu’ solo”. Cranio lucido e voce inconfondibile, tutto di nero vestito, Corgan ha sfoderato il suo carisma inquieto e inquietante, in una scena minimale con un telone bianco a fare da quinte e ad accogliere la proiezione di qualche immagine evocativa, ma con un impianto audio bomba. Della band fa sempre parte il chitarrista nippostatunitense James Iha, e’ rientrato il batterista Jimmy Chamberlin, cacciato tre anni fa per abuso di droga, ed e’ arrivata la bassista Melissa Auf Der Maur, per anni al fianco di Courtney Love, che non ha fatto rimpiangere la fuoriuscita D’ Arcy Wretzky. I duemila presenti si sono scatenati per tutto il tempo dimostrandosi in sintonia con Corgan e compagni che non hanno risparmiato ne’ energia ne’ intensita’ . Per tutti una grande serata rock, per gli Smashing un meritato trionfo.
Fonte: Corriere della Sera, 13 gennaio 2000
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