La vigilia di capodanno in radio: playlist 20
Ultimo appuntamento dell’anno in radio con Antonello Formosa, conduttore e autore del programma “Qui RLB… A voi la radio”. In onda eccezionalmente il giovedì 31 dicembre, dalle ore 16.20 alle ore 17.40. Nella puntata di oggi uno sguardo al Bambino Gesù e ai diritti dell’infanzia nel mondo, un messaggio di speranza cristiana per il nuovo anno e strenne musicali natalizie | Ascoltaci in streaming | Abbonati al podcast | Ecco la playlist…
- Un cuore giovane – Mario Venuti & Cesare Cremonini
- Children’s Crusade – Sting
- Bambini – Paola Turci
- Angels We Have Heard On High – Chris Tomlin [Christian Music]
- December Song – George Michael
- Christmas – The Who
- Meet Me Halfway – Black Eyed Peas
- Earth, the Story So Far – Prefab Sprout
“C’era un bambino in una stalla, alcuni dicono fosse il Signore. Cantando “salvami”, “salvami”. Perché se non è altro che una favola dovrebbe colpire così forte la corda? Amami, amami” (Prefab Sprout)
Nota sull’opera rock “Tommy” degli Who [da cui è tratto il brano "Christmas"]
“Tommy” e’ la storia di un bambino il cui padre e’ dato disperso in guerra e la cui madre, nel frattempo, si fa consolare da un nuovo amico. Il padre inaspettatamente fa ritorno a casa, coglie l’infedele in flagrante e ne uccide l’amante; Tommy, attraverso i riflessi di uno specchio, assiste alla tragedia e ne resta traumatizzato, tanto da perdere i sensi primari: rimane cieco, sordo, e muto. Il suo, da qui in avanti sara’ un viaggio dantesco, una lenta ascesa verso la luce non solo metaforica. Un cammino che lo portera’ a incontrare ambigui e bizzarri personaggi che faranno non solo da colonna sonora alla sua esistenza di invalido, ma saranno esperienze di vita per il suo brancolante svezzamento senza punti di riferimento precisi. Incontrera’ nel corso del proprio cammino cugini violenti, conoscera’ la droga, avra’ per zio una persona subdola e viscida, diverra’ campione di flipper attraverso le vibrazioni e l’unico senso rimastogli, il tatto. Verso la fine di questo labirintico percorso un dottore si accorgera’ che l’unico modo di comunicare di Tommy e’ attraverso gli specchi. La madre, inorridita da questa fantomatica teoria, distruggera’ gli specchi di casa, generando al tempo stesso una inconsapevole e miracolosa cura che liberera’ Tommy dal suo gravoso handicap, donandogli, come per miracolo, tutti i sensi perduti.
E’ una metafora autobiografica Tommy, una metafora del proprio autore, Pete Townshend. Tommy e’ un essere umano che nel corso del proprio disagio fisico impara a vedere e scoprire il mondo attraverso l’immaginazione, e il mondo da par suo si mostrera’ al suo cospetto; Tommy non sa niente di niente, e’ vergine da tutto nella sua piu’ totale purezza, la sua prigionia e’ un labirinto buio e angusto: e’ la vita che scorre via e che lo circonda senza che lui possa fare niente. Viaggera’ con la fantasia e l’immaginazione creando un mondo personale e parallelo a quello reale. Solo quando il ragazzo, ormai, avra’ completato il proprio percorso naturale fatto di esperienze vissute a modo suo potra’ tornare a essere come tutti gli altri. [...]
Fonte: OndaRock






