La musica è morta: il festival lo ha vinto Scanu

Vince lo sconosciuto Valerio Scanu il Festival di Sanremo. Gi sms del televoto arrivano giù come proiettili sulla musica leggera italiana. Gli adolescenti smanettano sul cellulare con più facilità degli adulti, accorti invece nello spendere 1 euro per sostenere dei pupetti incipriati che neanche cantano bene.
I ragazzi – gli stessi che leggono i romanzi di Federico Moccia e gli scrivono mail per problemi esistenziali come se fosse il loro analista – hanno l’abitudine di guardare la musica (non di ascoltarla) in tv o su YouTube. La tv innesca un meccanismo ipnotico tra un personaggio creato dal nulla e il suo pubblico. Non a caso, i tre finalisti hanno goduto di maggiore visibilità in tv nel periodo precedente al festival, gli altri cantanti no. Pupo e il principe ogni settimana su Rai Uno, Marco (e basta con i falsetti alla Prince!) viene da “X Factor” e Valerio (ma chi è???) da “Amici”, la grande babilonia televisiva che – si spera – possa cadere prima o poi.
La musica è morta, l’ha uccisa Maria De Filippi. Lo scorso anno Marco Carta, ora stò Valerio con il verso nonsense “… a far l’amore nascosti sotto il mare, in tutti i modi, in tutti i luoghi, in tutti i laghi, in tutto il mondo”. A scuola, le mie nipotine compongono periodi più complessi e sensati. Frequentano la prima elementare.
Anche la tv è morta, l’ha uccisa Maurizio Costanzo. Che bello vederlo tornare in Rai, salire sul palco e sottomettere la presentatrice da vero padrone. Una vecchia volpe televisiva che conosce bene i meccanismi, furbo nel pilotare le domande a lui rivolte, stile Marzullo: “si faccia una domanda e si dia una risposta”. Umile spazzino nel pulire la coscienza a una kermesse che spende centinaia di migliaia di euro per Jennifer Lopez con i soldi pubblici. L’osanna di Cristiano Malgioglio all’arrivo dell’ex diva “scaricata” in America – gli negano le più importanti copertine di moda e di musica, ci sarà un perché? – avrebbe dovuto destare dei sospetti, o no? E poi far finta di difendere i diritti degli operai, che squallore. Non c’è solo Termini Imerese che rischia la chiusura d’una fabbrica. Strumentale l’attacco alla Fiat e al gruppo che lo rappresenta? Marito e moglie… i Bonnie e Clyde della tv italiana. Osceni. Comunque solidarietà a chi il lavoro lo ha perso.
Lunga vita agli orchestrali che hanno stracciato gli spartiti (poi appallottonati) in segno di protesta. I loro giudizi sono in contrasto con gli sms inviati da casa, quelli che hanno determinato la terna finale (“50 e 50″ era stato detto). L’orchestra non ha influenzato per niente il risultato del voto, strano. Allora il televoto è una bufala, solo un affare economico per Raiset. E chissà chi in Raiset ha deciso il vincitore. Dietrologia? Morgan dichiara che la De Filippi cercò di “bloccare” il talent show di Rai Due: “La tv è fatta da gente cattiva, intesa come assetata di potere, di numeri, di soldi e pubblicità, tipo la De Filippi. Ha fatto cose cattive anche contro di me. La De Filippi comanda pure in Rai”. Lui escluso dal festival, mentre “Amici” batte “X Factor” sul ring di Sanremo. Sconfitta immeritata, arbitraggio scandaloso.
Alla domanda del secolo di Vincenzo Mollica (colpevole d’aver anestetizzato il senso critico nel pubblico televisivo) “Cosa si prova a vincere il festival di Sanremo?”, Valerio Scano risponde: “Me lo aspettavo”.
Bisogna fermare il televoto e per sempre, altrimenti al prossimo festival trionferà il vincitore de “Il Grande Fratello”.
Domani mattina avrò in testa il refrain “in tutti i luoghi, in tutti i laghi, in tutto il mondo”. Il mostro Scanu ha vinto veramente. Scrive Gino Castaldo, giornalista e critico musicale di “Repubblica”: “Dal lago di Loch Ness è emerso il mostro. E’ apparso, e lo aspettavano da 127 anni, cioè dall’ultima apparizione certa. E’ apparso e ha annunciato il vincitore…”.
Lascia un commento







Fantastico festival, peccato per il finale. Ma peccato soprattutto per chi non lo vede, uno dei simboli italiani che più ci rappresenta (nel bene e nel male). Come gli spaghetti e il mandolino, guardarlo, ascoltarlo, magari anche tentare di capirlo è un dovere prima ancora che un piacere. Come cantare l’inno quando gioca l’Italia. Fantastica la Clerici, ha inventato un’altro Sanremo. Senza veline. Senza straniere. Non mi piaceva così dal biennio Pavarotti-Fazio. Antonella, continua a dirigere la kermesse musicale e lascia alla bella Isoardi la prova del cuoco.
Ripeto: unica pecca il finale, il momento delle esclusioni.
Fuori Arisa, fuori super Cristicchi. Volevo spegnere il televisore.
Quando esce Malika in platea scoppia il delirio: fischi e urla da stadio. Il maestro Marco Sabiu, che nei giorni passati ha portato i Sigur Ros nelle case degli Italiani e ha distrutto un violino, incita l’orchestra alla rivolta. Carte ovunque, spartiti accartocciati volano come aeroplani. La Clerici non può fare a meno di lanciare la reclame. La dà, la dà. Costanzo prende la situazione in mano “Non è colpa mia”.
E per poco il trio non conquista il gradino più alto del podio. Alla fine vince il televoto, come dire che l’anno prossimo mandiamo ad Amici le vecchie glorie di Sanremo e assistiamo curiosi alle sfide in prima serata.
Federico
21 febbraio 2010
Vorrei che ci spiegassero, una volta per tutte, come funziona il televoto. Perché non pubblicano mai i dati? Sullo stile della conduzione del festival sono d’accordo. I Sigur Ros saranno contenti: avranno in soldoni un bel pò di diritti d’autore (gli stacchetti superavano i 30 secondi, al 31mo scatta il diritto…).
Max Granieri
21 febbraio 2010
E’ tutto surreale. Dalle nonne fan del Principe che avranno imparato a mandare sms o li avranno fatti mandare dai nipoti — all’invasione dei ‘giovani talenti’ supportati dalle virago televisive.
Vedere l’orchestra – da sempre elemento quasi trascendente delle kermesse musicali, tanto tanto se si nota il ‘maestro’ – appallottolare gli spartiti è stata un’esperienza unica, increduli gli occhi nel verificare che pure quella non era ‘orchestrata’.
Attendo di leggere, leggere, leggere… ma certo non canticchierò.
maria paola segurini
21 febbraio 2010
Hai ragione: la vera novità del festival è l’orchestra, l’unica non “orchestrata” in quella farsa. Uno spettacolo pietoso. Grazie del tuo pensiero, preziosissimo.
Max Granieri
21 febbraio 2010
pare che anche la protesta degli orchestrali fosse una trovata degli autori di sanremo. parte del copione
paolo vites
21 febbraio 2010
ops!… Paolo, se è vero, allora ci siamo cascati TUTTI nel tranello. Pe la serie “purché se ne parli”!
Max Granieri
21 febbraio 2010
Quello che ho scritto altrove lo scrivo anche qui: le canzoni vincitrici è il presente, con una sua certa inevitabile miopia, che le proclama, ma le canzoni vincenti saranno gli anni a farcele conoscere. Chi sa più, per esempio, dove è andato a finire il “fiume di parole” che, a quanto pare, ha trascinato via nel dimenticatoio anche i suoi autori?
Io non posso dire molto giacché il Festival non lo ho potuto seguire se non indirettamente, ma il gesto dell’Orchestra è veramente significativo. Mi suscita un pensiaro a riguardo: si vuol far passare per democrazia il televoto perché è, o dovrebbe, essere l’espressione diretta della “volontà del popolo” (televisivo naturalmente); e se invece fosse più democratico il giudizio di un gruppo di esperti (cioè di persone con tanta esperienza) che, nel caso specifico, hanno fatto della musica una ragione seria della loro vita fino a farne un mestiere? Pensiamoci e interroghiamoci su cosa sia effettivamente la democrazia: ciò che avviene in queste kermesse è l’indice di uno stile che coinvolge in relatà tutta la vita della società.
Francesco Solazzo
21 febbraio 2010
caro max,
dopo aver visto (per colpa di Roberto !) unica e sola delle 5, la serata finale di Sanremo ed aver assistito impotente e disgustato alla proclamazione delle 3 canzoni finaliste (a quel punto era meglio vincesse Pupo, se non altro perchè la sua bordata di fischi se l’era già presa), ha incominciato pian piano ad assalirmi un atroce dubbio: posto che i gusti musicali della maggior parte degli italiani sono questi, siamo ancora sicuri che quel che abbiamo vissuto lunedì scorso sia stata davvero una serata trash ?
Peppino
21 febbraio 2010
p.s. viva Maria Nazionale, Pappalardo, i Collage e pure Bernard !!!
Peppino
21 febbraio 2010
@Francesco: sai cosa farei io? farei votare il popolo (visto che rimaniamo nel populismo) delle radio, quelle che poi sanciscono il successo di un brano. Credo fortemente che il televoto sia una messa in scena, come tutto a Sanremo. E come sospetta Paolo Vites, anche l’orchestra, forse, fa parte del sistema… Cmq, saluti al noviziato, ai novizi!
@Peppino: le tue sono SANTE PAROLE! Avremmo dovuto aspettare il 60° festival della canzone italiana per fare la serata “trash” al laboratorio. Lunga vita a Pappalardo, ai Collage. A Maria Nazionale no, era a Sanremo!
Max Granieri
21 febbraio 2010
@Francesco.
Scusa se faccio una piccola osservazione.
Ogni volta che si deve citare una canzone fantasma di Sanremo, si prende l’esempio dei Jalisse, appunto “Fiumi di parole”.
Chissà allora forse tanto fantasma non è….
Anzi mi sembra sia stata eletta quasi a modello.
Cosa ne pensi?
Federico
21 febbraio 2010
e’ stato tutto studiato a tavolino..
e’ normale che chi e’ stato in tv abbia piu visibilita’ e piu simapatie..
non si puo pretendere che da casa ci sia tutta questa cultura musicale..
per me la giuria doveva essere composta soltanto da esperti ma attenzione non legati a case discografiche.. e questo e’ il difficile
in un paese falso come il nostro..
maurizio mirabelli
21 febbraio 2010
“non legati alle case discografice”… bravo Maurizio. Sei un musicista, vivi e lavori con la musica, conosci bene gli ingranaggi. Il problema vero di Sanremo è che lo guarda – in maggioranza – un pubblico che ascolta musica una volta l’anno. Un mix di situazioni micidiali che ammazzano la musica. Ma se la musica è quella proposta a Sanremo, tanto vale lasciarla andare incontro al suo nero destino.
Max Granieri
21 febbraio 2010
SANREMO E’ UNA MACCHINA DI SOLDI..
SI SPERA SEMPRE CHE QUALCOSA CAMBI.. MA INTANTO LA MUSICA “QUELLA FATTA CON IL CUORE” NON FARA’ MAI PARTE DI QUESTI SISTEMI SCURI..
SPERO CHE QUESTA PROTESTA SERVA A SMASCHERARE I VERI DELINQUENTI DELLA MUSICA ITALIANA..
GRAZIE MAX MI HA FATTO PIACERE CONDIVIDERE CON TE!
maurizio mirabelli
21 febbraio 2010
BRAVO MAURIZIO! Il mio intento, in questa discussione, è proprio questa: “SMASCHERARE I VERI DELINQUENTI DELLA MUSICA ITALIANA”, la De Filippi in testa. Grazie a te dei contributi che impreziosiscono il blog nei suoi contenuti, come quelli di tutti gli altri. Avanti ragazzi, pensiamo e condividiamo!!!!
Max Granieri
21 febbraio 2010
Amalia Rende Max posso essere diretta come tu sai sono ,esprimendo il mio parere?Per me le canzoni finaliste erano le piu’ brutte.A me piaceva tanto Malika e Noemi,ma fin quando persistera’ il televoto avremmo sempre piu’, scempi del genere.Ormai s.remo si è confuso con uno dei programmi canterini che ci assillano giornalmente.Grande plauso all’orchestra,gente … Mostra tuttoprofessionista che studia e ama la musica non puo’ accettare certe cose.E poi finiamola con questi ragazzetti e con chi li fa illudere.VIA IL TELEVOTO RIDIAMO VITA ALLA MUSICA (proprio ieri durante il festival dissi ad un nostro amico comune,vince Scanu.lui disse no,non aveva valutato i ragazzini col televoto)
amalia rende
21 febbraio 2010
Con un pò di freddezza in più, dopo uno shock indescrivibile, e avendoci pensato un pochino su sono giunto a qualche considerazione. La musica funziona oggi come funziona la società, come funziona la scuola, come funziona qualsiasi struttura ancora in movimento nel 2010. Qui non è un problema di qualità o meno: alla fine, chi è avviato nell’esplorazione del mondo musica sa dove cercare. E’ piuttosto spaventoso il fatto che la musica abbia perso la sua funzione comunicativo-didascalica: non si immortala più nell’arte ciò che mi edifica come uomo perchè è smarrito il senso del sensato. Sembra un gioco di parole, eppure i fatti parlano chiaro. Nella dittatura della De Filippiana tutti devono essere vincitori: questo idiota era arrivato secondo nella scorsa edizione di “Amici”. Coinvolgere in gara Alessandra Amoroso era troppo rischioso perchè reduce del grande successo del suo disco “Senza nuvole”, avrebbe eclissato nuovamente il pupillo di Jurman…che doveva andare avanti. Alla fine, quel canile che chiamano scuola oggi detta le regole! Ma chi è Valerio Scanu? Una voce inesistente (non ha nemmeno due ottave di estensione), un arroganza fuori dal comune, come se, restando in Italia, vocalists come Baroni non fossero mai esistiti. Quanta melma c’è dietro questi meccanismi: tutto si considera, tutto viene preso in considerazione per creare quegli ingranaggi che devono far impennare l’audience, quali il carattere, lo spirito incline a creare la polemica, e quell’insignificanza necessaria perchè si parli anche del nulla, purchè si parli! Oggi la musica leggera va così: è pilotata da questi signori che creano queste trasmissioni, e il migliore di questi non sa nemmeno da quale rigo del pentagramma si comincia a scrivere la chiave di violino! Quando la musica perde la capacità di dire qualcosa all’uomo e lasciare che l’uomo stesso dica qualcosa con la musica ha perso tutta la sua necessità. Diventa inutile anche lei…noi che ci emozionavamo mettendo il disco sulla puntina fino alle lacrime perchè in quelle storie c’eravamo noi, c’era un pezzo della nostra vita, quello che avremmo sempre voluto dire e non ne eravamo capaci. “…fare l’amore in tutti i laghi, sotto i mari e in tutti i posti…”: se questo è il metro di paragone di come vivono i ragazzi, dobbiamo dedurne che nemmeno l’amore sanno fare più…il che aggiunge dramma su dramma!!!
Nicola Boccia
21 febbraio 2010
Mamma mia, Nico, ‘na bomba il tuo commento. Amalia hai ragione pure tu!
Mi scrive Roby su Facebook:
“Come giustamente mi ricordavi tu..ieri sera ho potuto assistere a 2 realtà.. una modesta, sincera e toccante…
ed una patinata, finta e senza carattere…
Dario e il suo gruppo, i Brunori Sas, hanno scaldato una folla, scettica forse,che era lì x il semplice gusto di bere qlc e flirtare con qlc… alla fine tutti cantavano, saltavano, applaudivano e poco importava della bionda accanto…
Dario è una persona che “commuove” x qnto è sensibile e realista.. ed è bello che la musica sia qsto!!!
Le sue canzoni raccontano una vita normale, di amore, perdite, mutui, religione e seghe… (Perdona la parola!!!)..
nulla di particolarmente contorto…se pensiamo a qlc altro di S.Remo…eheheheh
ma che ti arriva dentro, ti lascia immedesimare nelle situazioni, te lo fa sentire vicino… e soprattutto ti sembra di sentirla ancora anche qndo il disco nn gira +…..
altra cosa, da nn sottovalutare, la mimica e la gestualità…. canta, urla, si dimena, suona, salta, sorride, si emoziona…
poi, finita lo SPETTACOLO, xkè di qsto si tratta, scende dal palco, ti abbraccia… si inchina a chi gli dice che è bravissimo e ringrazia…..
e giurerei di avergli visto le lacrime agli occhi qndo la gente lo applaudiva e lui non riusciva a credere a qnto avesse di fronte….
torno a casa… felice x aver rivisto una persona a cui, nonostante i 20 anni trascorsi senza esserci + rivisti, tengo tuttora… soddisfatta della serata e del cd con dedica..anche se asettica…eheheheh…
e cn i testa le sue canzoni…..
Scambio qlc msg cn te…e accendo la tv….
Marco PRince…. eheheeh…. il pornosub simbolo del male…e la premiata ditta Italia Amore mio…..su cui non voglio spender tempo e fiato..il mio è prezioso!!! eheheh
ora…..
premetto che Marco mi piace…e dentro e fuori…
molto effeminato ma carinoooooooo… e le sue canzoni mi piacciono ” x simpatia”….
mi rendo conto che la realtà (Se intendo realtà come qlc che possono conoscere tutti!! Dario, se non fosse stato x me, coll cavolo lo conoscevi!!!!Eheheehe) non è qla da dove sono venuta… ma è qla a cui stò assistendo ora…..
e mi viene il vomito….
Parole vuote… ritmo lento…. frasi contorte ma cmq insignificanti…e ql che è peggio…. è che il vincitore era certo avrebbe vinto. Talmente certo da non accennare NESSUNA emozione. Nessuna.
Vanesio, vanitoso , presuntuoso e vuoto.
A differenza di MArco, che cmq, era emozionato….
Non sono riuscita a guardare fino all’ultimo e ho chiuso prima…. e il senso di insoddisfazione me lo porto dentro ancora adesso…..
a me la musica piace.. anche se non sono così “elevata” cm te… ma sono veramente delusa!!!
W Dario, le sue emozioni e la sua band…
e abbasso Maria de Filippi, il porno sub e tutti i mediocri che ieri mi hanno rovinato una serata che era iniziata benissimo!!
Bacio”
Max Granieri
21 febbraio 2010
[...] modalità attuale della monarchia assoluta del gusto popolare la televisione ammazza la musica pop, rendendola esclusivamente televisiva: è come se il premio nobel per la medicina lo dessero col [...]
Radio ViGiova – prendi la parola! » Blog Archive » Sanremo: la televisione così ammazza la musica
21 febbraio 2010
Bene amici della musica..(mi piace chiamarvi così perchè da i commenti lo sarete senz altro).
San Remo ha suscitato in me sempre un rabbia tale da non riuscire a controllare le mie emozioni.
Mi arrabbio sempre come se su quel palco ci fossi io a cantare ogni volta.
Trovo veramente sconcertante che un ragazzino di 19 anni con un solo album alle spalle venga messo nei Big..già questo di fondo credo sia sbagliato. un Big lo è big perchè ha dietro una gavetta fenomenale.
Non ho sentito nemmeno una delle canzoni dei giovani in giro..perchè? allora a che serve nuove proposte?Fate i talent…e direttamente San Remo big..non prendeteci in giro almeno.
Volevate svecchiare San Remo..ok..ma svecchiarlo non vuol dire venderlo alla RAISET come qualcuno ha detto.
Detesto i talent ma devo essere obiettiva nel dire che i cantanti che escono da Xfactor..non mi sono sempre dispiaciuti..anzi.
Non avrei fatto vincere Marco per il semplice fatto che San Remo ha anche bisogno delle sue canzoni e non credo che la sua sia la “canzone sanremese”. Ma a me..la voce diversa italiana alla prince mi piace, abbiamo avuto la nuova Amy winehouse..c’è qualcosa di Janis in Noemi..perchè non possiamo avere il nostro Mika- Prince?
Se avessero fatto vincere Alessandra amoroso…per quanto io odi la trasmissione che mette contro “GLI AMICI”, e credo che qst talent usi davvero un nome inappropriato, avrebbe avuto almeno una decenza nella vittoria. Contro uno stonato..lei era meglio. Ma anche lei…messa sulla bilancia con Noemi..o con Malika..beh..lasciamo stare.
Quello che poi mi stupisce..è che credo fermamente che Filiberto abbia un timbro vocale molto più riconoscibile di Valerio Scanu.
Uno sconcerto ragazzi…davvero..fateci caso!
Ho fatto cantare…dei laghi e dei mari..a mio cugino..e credetemi la canta molto meglio. 2 ottave…nemmeno..RAGAZZI IO NE HO QUASI 4..porca puzzola direbbe qualcuno!
non sto qui a volermi vantare…per carità..ma per una cantante..è cosi triste..vi giuro..vedere uno scempio del genere.
che poi qst Valerio ad amici era molto odiato…cioè votano la trasmissione mica il cantante!
Ho appena scoperto che ha 60000 fan su fb!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Vi svelo un segreto..quest’estate ho aperto un concerto..di due tali di amici..uno viene da me e fa: ma sei elisa?
io non sapevo nemmeno che avesse fatto amici..figuratevi che lui si ricordava di me..ed io di lui…solo alla fine!
dopo di me cantava Martina..una anche carina direi.
Mi hanno messo in difficoltà..perchè tutti chiamavano lei e poi sono uscita io sul palco..mi hanno letteralmente fischiato.
DOPO AVER CANTATO…ho trovato un mucchio di gente dietro il palco a chiedermi l’autografo!(che cazzata…odio gli autografi..)Vogliamo il tuo disco ti prego…ed io non ne avevo assolutamente fatto uno mai nella mia vita…mi viene la rabbia a pensare a questo.
Non al fatto che non avessi il disco..ma se nei talent ci fossero persone che cantando un solo pezzo..arrivassero alla gente per la bravura..e non per la costruzione di una macchina…la gente voterebbe davvero la musica.
Ho voluto raccontarvelo per farvi capire..che il probelma non è San remo..macchina mediatica, o x factor o amici.
Il problema è affidare la scelta di queelo che dobbiamo vedere(xkè altro in televisione non c’è) a persone che stanno decidendo come nella politica quello che vogliono farci sentire.
CANTICCHIARE DA OGGI…Io non mi stancherò di dire a tutti e a dio italia amore mio…o..facciamo l’amore in tutti i modi in tutti i laghi in tutti i luoghi e in tutto il mondo…AIUTERà GLI ITALIANI AD ESSERE SEMPRE PIù STUPIDI…E LORO CI VOGLIONO COSI..STUPIDI..PER MANOVRARCI MEGLIO!
Elisa Brown
21 febbraio 2010
@ Federico. La canzone dei jalisse è un simbolo perché è la prima del genere (almeno di quelle che ricordi nella mia ancor breve vita). Per sapere quanto sia effettivamente fantasma bisogna andare a vedere quanto sia ancora ascoltata, non semplicemente citata.
Ho visto più attentamente l’Orchestra e la sua reazione e ho notato che quando gettavano gli spartiti ridevano. Forse è effettivamente vero che quello è stato un gesto studiato a tavolino e non del tutto improvvisato, però, a mio avviso, dagli orchestrali stessi e non da piani più alti. Si saranno detti semplicemente: “Se la nostra classifica sarà completamente stravolta allora vorrà dire che il nostro parere professionale non conta come vorrebbero farci credere, ma noi, che ci teniamo alla nostra dignità e alla nostra professionalità, non ci faremo prendere in giro così facilmente: qualcosa faremo”. Questo lo dico anche per stemperare un po’ di dietrologie forzate che, dietro ogni cosa, ci devono vedere la longa manu di un qualche potere. Insomma, (parlo per paradossi) ci sarà pure qualcosa in cui la massoneria non c’entra, altrimenti non siamo proprio sulla terra ma in un inferno!
Per finir celiando… <>
Francesco Solazzo
21 febbraio 2010
Su Facebook, via mail, mi scrive Carlo – vecchio amico di scuola (non dimenticherò quella golf nera rigata dietro la palestra di scuola il giorno del pranzo dei 100 giorni).
Ciao Padre Max, anch’io non ho avuto il dispiacere di vedere nemmeno una serata di questo sanremo, ma ho ascoltato in giro sulla rete qualche brano.. penso di condividere l’indignazione degli orchestrali, che un pò d’orecchio l’hanno, e sinceramente c’erano brani ben più meritevoli. Ma siamo costantemente spinti dal lato economico di qualsiasi aspetto, e penso che potremmo sicuramente equiparare la situazione come una rivisitazione, più odierna, dello scandalo Totip di qualche anno fa, dove le case discografiche si erano mosse spinte da un’improvviso amore verso le corse dei cavalli, dove i propri Brocchi arrancavano dietro gli stalloni più accredidati! E oggi, perchè non dovebbero spingere l’invio di semplici sms, per i propri protetti, e perdere quest’occasione, per riconfermare un figlio parturito dal ventre della grande Mamma Maria (ed è INTESO che mi riferisco alla cara De Filippi by Mediaset) dopo la vincita dello scorso anno del caro Marcolino Carta. Ricordo, altresì, che il Grande Pupo, era stato vittima della giuria Ippica dell’anno, annunciando che è probabile che Al Bano aveva donato parecchie bottiglie del suo vino in cambio delle molteplici schedine da lui, diciamo, giocate.
Piccole considerazioni, da un Non-intenditore musicale..
Max Granieri
21 febbraio 2010
Anche “Er sor pelliccia” partecipa alla discussione, inviandomi una mail a riguardo:
Caro Padre Massimo, non ho mai visto il festival di Sanremo e non ho neanche la televisione in camera. Come leggo dal tuo articolo e dopo aver visto alcuni video su youtube, in fattispecie quello riferito al “lancio dei spartiti”, con grande rammarico dico “E’ l’italia…”,
non la vera Italia ma quella che vogliono far diventare: piccola, sufficiente, banale ecc ecc monopolizzando i canali televisivi, monopolizzando i giornali, monopolizzando la cultura.
Non sono molto bravo con le parole, mi rattrista addirittura scrivere queste cose perché sono cosciente che l’italia è come una “ferrari in garage”. Tutte le cose sono state fatte per un chiaro ritorno economico e di immagine (secondo me anche la finta contestazione pre-durante-dopo festival). Molte volte sembra di essere dentro Matrix. Ti lascio con una frase che ripeteva il mio professore di italiano, un frate molto bravo: “Ragazzi, dovete avere una conoscenza enciclopedica per non farvi mettere i piedi in testa da nessuno“. Nel mio piccolo, in maniera maldestra, l’ho sempre cercato di fare.
Spero ardentemente che tutti i ragazzi, sono loro secondo me quelli più colpiti, possano crescere con una coscienza critica.
Max Granieri
21 febbraio 2010
Ragazzi, che “feedback” pazzesco… Stasera ho visto in tv il povero Scanu e la sua magra figura da Pippo Baudo. Spero che su YouTube possano postare il video, credo sia la sua fine artistica per fortuna. Una considerazione: ho l’impressione che guardi tutti dall’alto in basso, con aria di sufficienza. Mah! Prepariamoci, lo vedremo “sotto il mare, in tutti i luoghi, in tutti i modi, in tutto il mondo”.
Max Granieri
21 febbraio 2010
ieri pensavo al fatto che non c’e’ stato nemmeno un gruppo a san remo.. mah…
maurizio mirabelli
22 febbraio 2010
Capperi, hai ragione!
Max Granieri
22 febbraio 2010
In questo post ci sono 2 verità fondamentali che hai messo nell’incipt: la musica non si ascolta, ma si guarda e di conseguenza Sanremo ne è la sublimazione visto che è da sempre uno spettacolo televisivo. Gli sms che arrivano come proiettili è una metafora sublime alla quale aggiungerei che il Festival è come il nostro Parlamento: ratifica solo le decisioni del Capo o comunque prese dall’alto. Ho visto parte della finale di sabato (e questo è già un avvenimento), per non parlare per partito preso. Ho sentiuto canzoni orrende e visto “ggiovani” che sono già vecchi dentro. Come sempre i testi insulsi e pieni di melassa, sembrano fatti apposta per non far pensare chi li ascolta, e le musiche totalmente slegate da un qualsiasi accenno di modernità. In sostanza un evento che riesce perfettamente nello scopo di creare una desertificazione dei cuori e delle anime di un popolo bue ammansito dalla piovra rappresentata dalla famiglia Costanzo-De Filippi, signori incontrastati della Tv e non solo. Tutto truccato, persino lo stacchetto spacciato per originale dal direttore d’orchestra e din realtà copiato di sana pianta daiu Sigur Ros (il brano è Hoppipolla). Non sono d’accordo sul far votare il popolo delle radio, unicamente perché anche queste, tranne casi isolati, sono talmente schiave della musica di plastica da fare la loro parte benissimo. vedrete che presto gli airplay radiofonici non si discosteranno molto dal risultato festivaliero. Per salvarci non serve avere un festival più traspsarente, quanto cercarsi da soli una via alternativa alla musica, alimentando quel briciolo di curiosità che ancora ci rimane. Credo e sèpero che con i dischi di Scanu ci si facciano altri lampioni in Cina come accade per Robin Williams. A tal proposito vi invito a leggere, seguendo questo link (http://babysnakesfuordipagina.splinder.com/post/22259249), un’interessante inchiesta del giornalista Massimo del Papa.
Eliseno
22 febbraio 2010
Le persone intelligenti purtroppo e per fortuna non hanno buttato via 1€ per votare…
Il televoto non rende giustizia ne al talento ne alla competizione canora, ma questo lo si è sempre saputo!
Massimo
22 febbraio 2010
Che cosa resterà di questo Festival 2010?
Probabilmente l’immagine emblematica di questa manifestazione, che porta da sempre in sé tutti i crismi dello stile nazional/popolare,
sarà quella dell’orchestra in rivolta che lancia gli spartiti sul palco, per protesta, memore forse del felliniano “Prova d’orchestra”
o magari (orrore!)pilotata dagli image maker, in ossequio alle leggi dello share. Resteranno sicuramente i memorabili versi della canzone vincitrice, che nulla hanno da invidiare al Vate D’Annunzio e alle sue effervescenze di play boy ante litteram (“in tutti i modi, in tutti i luoghi, in tutti i laghi”…ma, andiamo! Si è toccato il fondo, visto che siamo in argomento lacustre!).
In tutti noi resterà imperitura la sublime visione del discendente dei Savoia che ha favoleggiato di una sua improbabile cultura, nel testo di quella che ha “rischiato” di essere la canzone regina e certamente non dimenticheremo i torrenziali complimenti che unanimemente sono stati fatti ad una conduttrice che non ha resistito a propinarci in mondovisione l’ouverture “Tagliatelle di Nonna Pina”, in Do maggiore.
Quel che stiamo ascoltando in radio, in questi giorni, è invece un vero balsamo per chi non considera la canzonetta, e la musica pop nella sua interezza, carta per avvolgere le verdure: si segnalano Malika, Noemi, Simone Cristicchi, Irene Grandi ed il terzo classificato Marco Mengoni, che ha voce e presenza scenica, ma dovrà cedere la penna ad autori con qualche contenuto in più.
Le luci sono spente, la patria del festival è tornata alla sua tranquillità di cittadina costiera, Valerio Scanu e tutti i suoi Amici sono sempre più convinti di possedere quel certo X FACTOR che rende cantante un onesto karaokista e…io metto su i miei Depeche Mode, perchè Sanremo è Sanremo!
Titta Schiraldi
23 febbraio 2010
Non avrei mai immaginato, stimolando la riflessione su Fb, un ritorno così “potente”. E’ il post più commentato del blog, che dire… GRAZIE! Specie per quanto espresso finora. Un arricchimento notevole, bellissimo.
Max Granieri
23 febbraio 2010
Quest’anno San Remo è stato interessante. Mi è piaciuta la Clerici, forse un pò goffa per certi aspetti, ma sempre sincera. Ha dato un pò di calore, umanità ed allegria all’ambiente etichettato del Festival.
Simpatica l’orchestra!
Come canzoni non si è sentito molto…
A me sono piaciute le canzoni di Arisa e quella di Ayane.
Max hai ragione la De Filippi sta esagerando in tv.
Azzeramento di coscienza? Spettacolo strappa lacrime smielato?
Sia ad “amici” che a “c’è posta per te”, sembra che si voglia far passare come giusto il buonismo e il “per benismo”, come se la realtà che loro propinano fosse vera.
“Amici” lo guardo ogni tanto solo in prima serata, e a dire la verità solo per svuotare un pò la mente da tanti pensieri.
Perchè questo fa questo programma: svuota la testa dai pensieri.
Quei ragazzi mi sembrano bestie addomesticate in un circo: rimproverati, umiliati ed esasperati dal giudizio di quelli che loro chiamano “professori” e dal pubblico, i quali li giudicano secondo standard e mai secondo la bravura.
Le coreografie dei balletti sono penose, per non dire, a volte, indecenti.
“C’è posta per te” è un programma che non condivido affatto,perchè si cerca di estetizzare delle sofferenze vere( se si fa caso i discorsi che fanno “quelli che inviano la posta” sono quasi tutti simili, strappa lacrime e perfetti; sarà forse la De Filippi a scriverli magari per fare bella figura ed essere davvero convincenti? Spettacolo solo questo è, nient’altro.
Se una persona vuole parlare al cuore di un’altra persona è necessario farlo in tv? Non è forse una pavidità quello di nascondersi dietro ad una telecamera? E come possono gesti eclatanti manifestare sentimenti veri? Ognuno ha la sua opinione, posso sbagliarmi, ma la penso così!
Stefany
Stefany
24 febbraio 2010
- Pillole del day after -
Il pezzo di Scanu invita ad accoppiarsi ovunque,che è molto bello, [...] in tutti i luoghi, in tutti i laghi. Elio è andato a scavare nei laghi alla ricerca del sottotesto. Ne segue una rivendicazione maschile: ”Non è facile farlo nei laghi…”
http://www.youtube.com/watch?v=isS8a4AOqq8
Federico
25 febbraio 2010