Le bestemmie dei Green Day
Da tempo seguo i Green Day. Inevitabile, vista la cultura punk e new wave che ha segnato la mia formazione musicale. Sommate il tutto alla testardaggine di cercare una luce lì dove pare ci sia solo buio e il pasticcio è servito.
Ascoltare i Green Day è un segno, tra i tanti, della canizie che avanza, visto la fedeltà assoluta alla musica dei Ramones e dei Clash. I Green Day sono la faccia più commerciale e scontata del punk, ormai morto come il rock. (Infatti è un gruppo poco amato dai punkers della prima ora).
Comprai un libro sulla band per capire meglio l’evoluzione stilistica e i temi trattati nei testi delle canzoni, convinto che ci fosse qualcosa d’interessante nei loro messaggi. Cari “rumoristi”, credo invece d’aver preso un abbaglio. Un’altro segnale del mio rimbambimento è l’acquisto di musica legale, in cd e su iTunes, passando dal rock al folk, dal punk alla musica napoletana. Acquisto nuova musica e di scarsa qualità, dischi che annoiano presto perché prevedibili e scontati. Ad esempio, il nuovo progetto musicale del semi-dio Richard Ashcroft - ”United Nations of Sound” - è orribile, fastidioso. In “Born Again” canta: “Cancella la mia sottoscrizione alla Resurrezione… Possiedo la luce, non sento dolore, sono nato di nuovo”. Un’autogestione della vita e della morte. Un delirio.
C’è un disco dei Green Day che suono in auto (almeno fino ad oggi…) durante i lunghi viaggi per il Sud Italia. Per motivi missionari e pastorali, mi sposto di continuo e ovunque, isole incluse. Chilometri di strada in solitudine. Approfitto dei viaggi per ascoltare quanto acquistato e scaricato dalla rete, come l’album “American Idiot”. Un gran bel disco, ancora oggi è uno dei cd che spolvero ben volentieri dalla mia collezione, stroncata purtroppo dall’avvento del digitale e dal vizio di ascoltare musica in streaming sul web.
Ho sbagliato tutto con i Green Day. Eppure molto si potrebbe scrivere su di loro. Nella discografia appare la figura di Gesù e non mancano gli attacchi alle gerarchie ecclesiastiche. Nulla di nuovo sotto il sole. Ma stavolta qualcuno ha oltrepassato il segno, per la precisione Billie Joe Armstrong, voce e chitarra della punk band di Berkeley.
E di bestemmia si tratta.
L’episodio risale a novembre dello scorso anno, durante il tour dei Green Day in Italia. Me ne sono accorto solo adesso. Meglio tardi che mai. I Green sono soliti coinvolgere il pubblico. I giovani salgono sul palco, impugnano gli strumenti della band, cantano e suonano e ballano insieme. Tutto molto “punk”: suonare e cantare per dire qualcosa di sé pur non avendo capacità artistiche particolari. Il punk è gridare, esprimere un pensiero in assoluta libertà e senza freni inibitori. L’importante è farlo ovunque capiti, fregandosene di tutto e di tutti.
Il fattaccio si è ripetuto diverse volte e in varie tappe. “La musica bella è la lingua di Dio” il primo bestemmione tirato fuori. Poi il secondo che non oso ripetere ma che allego, in video, nel post. Che la provocazione sia stata organizzata non c’è dubbio (dubito invece del poliglottismo di Armstrong). Di punk e di spontaneo c’è veramente poco in quei moccoli. L’importante era farlo in una nazione tradizionalmente cristiana e cattolica, per stupire e far parlare di sé. Un espediente che in molti hanno già utilizzato negli anni precedenti, vedi Prince e Madonna. Anche in tv, specie nei reality show, la bestemmia è il mezzo più efficace per farsi notare dalla massa e alzare gli indici d’ascolto.
Ognuno è libero di dire ciò che pensa e di fare ciò che gli pare, poi nel punk tutto è potenziato al massimo, vista l’anarchia e il nichilismo che lo distinguono. Ma perché offendere Dio pubblicamente?
Mi chiedo: vale la pena impiegare il tempo libero a leggere, analizzare e interpretare testi di chi non crede e sputa in faccia al Signore?
Ho scritto di artisti inquieti, affascinati dalla figura del Figlio di Dio o comunque attratti dalla cultura Gospel. Quasi tutti non hanno appartenenze confessionali, tanto meno palesano una fede veramente vissuta. Quando analizzo un testo spirituale di un brano, non ho bisogno di verificare se c’è piena adesione ai dogmi di fede. Importa il percorso di ricerca della Verità che è Cristo, capire quali sentieri ha percorso l’artista per trovare ciò che ancora non possiede: Dio.
Criteri riscontrabili anche nei testi dei Green Day. Ma non ho più voglia di indagare (sono convinto che i fans dei Green Day vivranno lo stesso tranquilli). Chi prende a pugni Dio non è ospite gradito a casa mia.
Guardate il video…
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Bhè, visto che l’età avanza…io direi di passare ad un altro genere musicale.
Che ne dici del Country?…o del Bluegrass?
Dai, magari ti rilassi per un annetto e poi ricominci. Magari nel frattempo qualcosa sarà cambiato.
Stammi bene ragazzo
Silvio
2 agosto 2010
Ci medito sopra…
Max Granieri
2 agosto 2010
ci sono rimasto male, molto male. l’ho scoperto ieri, però non sapevo che poi billie joe si fosse ripetuto più volte nel tour. Sono un paio di mesi che ascolto i green day, e anch’ io mi ritrovavo spesso a cercare di analizzare i testi , e quindi a capire chi sono i green day.
Non me l’ aspettavo. Se fossi stato presente ad una data del tour nella quale diceva una cosa del genere, forse gli avrei urlato qualcosa di poco carino.A volte mi sono ritrovato a pensare se i green day,in particolare billie joe credessero in Dio. A volte mi sono ritrovato persino a pregare perchè billie incontrasse Gesù nella sua vita, come altre volte ho pregato per john ritchie ( sid vicious). Probabilmente per billie ho sprecato tempo.Non so se smettero di ascoltare i green day, ormai mi sono affezionato a loro, mi sono sempre rifiutato di definirli commerciali, postavo le loro canzoni su facebook, nella mia mente mi sembra brutto voltar loro le spalle all’ improvviso , anche se loromi hanno tirato questo pugno nello stomaco. Per favore, potresti continuaree ad analizzare i loro testi? Perchè forse , nonostante tutto ho ancora fiducia in loro. un’ ultima cosa, perchè “la musica bella è la lingua di Dio ” è una bestemmia?
davide
6 agosto 2010
Beh… ci penso sù e poi vedremo.
Max Granieri
9 agosto 2010
grazie.Comunque questo sito mi piace, è davvero ben fatto e mi aiuta a riflettere di più. Mi sa che inizierò a passarci più tempo
davide
15 agosto 2010
Occhio Davide…che poi il ragazzo ci prende gusto
Silvio
22 agosto 2010
Cavolo non lo sapevo e pensare che li ascolto da due anni ci sono rimasto malissimo ora che faccio? io i green day li adoro!
Davide
21 ottobre 2010
Scusate, io sono una fan dei Green Day non credente come la stragarande maggioranza della gente che li ascolta.
E’ risaputo che i Green Day non sono affatto religiosi e che non hanno paura di dire ciò che pensano su qualsiasi argomento. Io ero presente al concerto di Torino, e al momento della bestemmia nessuno dei presenti ha avuto da ridire anzi…
Francy
28 novembre 2010
beh Francy come hai scritto la stragrande maggioranza di quelli che ascoltano i Green Day non è credente per cui non c’è da stupirsi che nessuno abbia avuto da ridire….ma ci sarà sicuramente qualcuno che è credente e fare certe affermazioni è mancanza di rispetto e intelligenza.
Vincenzo
29 novembre 2010
Una domanda nasce spontanea: i credenti presenti allo show hanno applaudito alle sue bestemmie? Spero di no.
Max Granieri
29 novembre 2010
io ascolto i green day da10 anni ormai……sono certamente il mio gruppo preferito e lo resteranno sempre,anche se devo dire che una cosa simile mi ha un pò stupita!!!!!!!per me non è stato un atto di gran classe!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
alessia92
24 febbraio 2011