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Lascia che il tuo spirito cresca

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Luce

Capita che una canzone sbuchi fuori dallo stereo dell’auto senza preavviso e cominci a  parlare di te, dei tuoi sentimenti, mentre sei sulla strada a guidare chissà verso quale direzione. Una sera tra le più fredde, in solitudine dentro e fuori l’abitacolo, a riflettere su molte cose che riguardano la mia storia personale e comunitaria. Mi fermo qualche minuto nella piazza del paese per comprare i mensili musicali, accompagnato dalla faccia perplessa dell’edicolante (cosa ci farà un prete con ‘stì  giornali? si chiederà). Fisso le squallide luminarie natalizie, mentre la canzone continua a ronzarmi in testa. Penso ad ogni istante di gloria e di sconfitta vissuto negli ultimi mesi, ascolto  le sensazioni del momento, quelle provocate dai ricordi e dal brano che un attimo prima pulsava ben tarato nell’autoradio della mia Lancia Musa.

Venero un presepio nascosto e misterioso che abita “dentro”. Una rappresentazione di ciò che è invisibile agli occhi degli altri, una specie di epifania che si rivela in tutta la sua bellezza, comicità e tragicità.

Arrivo in chiesa per la messa. Ascolto un porporato, il suo parlare addolora e intenerisce.  Mi assomiglia.

Poi i magi e il santo bambino che già impauriva un re. Con la Parola di Dio interpreto i segni (come i magi) e mi accorgo della Presenza provvidenziale di chi non ti abbandona mai e che manifesta tutto il suo amore. Amore… una parola che sembra aver perso significato, specie se non lo vedi quasi mai intorno a te.  Come l’amicizia, svuotata di senso dalle copiose richieste d’amicizie che ogni giorno ricevo su Facebook.

Torno a casa, la marcia in strada è sempre uguale, lenta e solitaria, ma stavolta a guidarmi – da dentro -  è una lampadina che si accesa questa sera in  cattedrale.

Testo tradotto di “Freestate” – Depeche Mode [album "Ultra"]

Riesco a sentire la tua anima che piange/ Riesco ad ascoltare il tuo spirito che singhiozza/ Riesco ad avvertire la tua disperazione/ La tua privazione emotiva/ Lasciati andare/ Mostra i tuoi sentimenti/ Riprendi le conversazioni profonde nella tua immaginazione/ Sintonizzati sulle voci più solitarie/ Che parlano delle loro uniche scelte/ Lasciati andare/ Lascia che il tuo spirito cresca/ Esci dalla tua gabbia e sali sul palcoscenico/ È il momento di incominciare/ A recitare la tua parte/ La libertà ti aspetta/ Apri i cancelli/ Apri la tua mente/ La libertà è uno stato mentale/ Riesco a sentire il gusto delle lacrime che cadono/ Il gusto dell’amarezza che chiama dentro di te/ Che si strugge per una liberazione/ Per un’emancipazione emotiva/ Lasciati andare/ Lascia straripare i tuoi sensi/ Esci dalla tua gabbia/ E sali sul palcoscenico/ E’ il momento di incominciare…

  • E’ vero! E’ capitato anche a me, molte volte, di sentire una canzone e trovare in essa sentimenti o problemi simili ai miei.
    Sarà che le anime hanno tutte più o meno gli stessi problemi?
    Babele ha causato una svolta nella vita dell’uomo, ma Dio sa trarre sempre dal male il bene. E la sua creatività ha manifestato la sua bontà…
    Sebbene vi siano molte lingue, Dio ha lasciato all’uomo un’insito linguaggio universale: quello dello spirito.
    Attraverso questo linguaggio le anime più vicine a Dio, sono anche le più sensibili ai sentimenti degli altri e riescono a capirle per quanto sia possibile. Infatti solo Dio è capace di leggere e comprendere i nostri cuori, noi siamo solo capaci di intuire e percepire queste cose.
    Noi siamo tanti tabernacoli viventi che portiamo dentro un Tesoro di inestimabile valore. E’ questo Dolcissimo ospite che ci apre la mente e il cuore.Soli siamo solo dei vasi di ceramica vuoti. E’ il Balsamo che rende importante il contenitore!…
    Buona serata !Stefany

    stefany

    20 gennaio 2010

  • Grazie Stefany per quanto hai scritto. Letto con molto interesse. Continua così! :-)

    Max Granieri

    20 gennaio 2010

  • io penso che la musica sia la cosa piu bella che esiste, a volte in macchina proprio come hai scritto nel post capita spesso che in una giornata storta riesca sempre a uscire una canzone che riesce a farmi stare bene o in qualche modo a farmi tirare su…

    lavoro a domicilio

    12 aprile 2010

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