Un santuario in pericolo

14 febbraio 2010 1 Commento 298 letture Stampa

Pochi minuti fa squilla il cellulare. Dall’altra parte del telefono parla fr. Eugenio, padre guardiano del santuario di Sant’Umile di Bisignano, il mio paese d’origine. Mi comunica che stanno evacuando il convento e in gran fretta per le frane che interessano la zona dove è ubicata la chiesa con annessa sagrestia. Rimango basito. “Come? State andando via tutti?”. Il suo è un laconico “Sì”.  “I carabinieri non mi hanno lasciato prendere nemmeno il mio cuscino…”. Usa l’ironia per non lasciarsi andare allo sconforto. E pensare che solo ieri sera ero con loro a ridere e a scherzare, nella cucina del convento, mentre preparavano la pasta per il pranzo di domenica. Un colpo al cuore per i bisignanesi. Il convento, la chiesa e tutta la zona circostante chiusa dai sigilli della Protezione Civile.

Tale è la gravità della frana che il crocifisso – un bene d’immenso valore spirituale e artistico – è stato messo al sicuro, tolto dal presbiterio. Ed è impossibile immaginare la chiesa del nostro santo senza quel crocifisso. La notizia mi ha scosso e non poco, ecco perché scrivo e di getto, per esorcizzare la paura di vedere cancellato in un attimo ciò che appartiene alla mia vita e a quella di tanti laici e amici francescani.

Nella piazza del santuario ho trascorso parte della mia fanciullezza. Si giocava a pallone tutti insieme, era il nostro stadio olimpico. Dopo la conversione, i frati minori mi hanno accompagnato nella conoscenza della fede e nella scoperta della vocazione alla vita religiosa. Poi i passionisti e la mia scelta d’essere ordinato sacerdote comunque lì dove tutto è cominciato. I frati mi hanno sempre considerato al 60% un francescano, “il resto è dei passionisti” ripetono spesso.

Vedere quel posto vuoto e in pericolo addolora e non poco. Forza Eugenio, forza Francesco e forza ragazzi postulanti. Tutto passerà. Questa sì che è “perfetta letizia”.

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Un Commento a “Un santuario in pericolo”

  1. La messa è finita says:

    [...] e i frati francescani, custodi del santuario e della memoria del santo. Nei mesi scorsi e sul blog ho scritto dell’imprevista chiusura del convento dei frati minori. Non oso immaginare cosa si prova nel lasciare da “sfollati” un convento, quali i [...]

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