Un disco che non si doveva fare

È la notizia del giorno, un frate francescano firma un contratto con una casa discografica internazionale per un disco. Sul sito di Zenit così è scritto: “Fr. Alessandro Brustenghi, Frate Minore della Provincia Serafica di San Francesco d’Assisi, partito appena ieri mattina per Londra con un volo diretto dall’aeroporto S. Egidio di Perugia, è già di ritorno dopo aver firmato un contratto con la major discografica Decca Records/Universal Music”. Non voglio fare il guastafeste, ma vado controcorrente rispetto alla stampa cattolica che invece si gongola nel commentare una notizia del genere. Alessandro sarà pure un bravo ragazzo e un ottimo frate. E forse ingenuo, oppure no. Crede di poter evangelizzare il mondo cantando i classici della musica sacra. Utopia francescana. Farà il gioco delle major discografiche che hanno un bisogno impellente di vendere prodotti nuovi e di stupire il pubblico con un tenore, meglio se indossa un saio.

Mi spiace essere così duro, ho una stima infinita verso i francescani cui devo la conoscenza di Dio. La musica non deve vestire un saio né truccarsi d’un colore politico né diventare uno strumento per veicolare dei messaggi. Non è questa la convergenza che cerco scrivendo di musica e di fede.

Auguri a fr. Alessandro, nobile la sua intenzione di donare i ricavi alle opere di carità dell’Ordine dei Frati Minori –  è il voto di povertà che glielo impone. Se si vuole parlare di Gesù attraverso la musica, prestiamo l’orecchio alle tante sollecitazioni che provengono dagli artisti. Ascoltiamoli, prima di parlare noi al mondo con il loro linguaggio, magari cantando.

Chiedo scusa a fr. Alessandro per la durezza dei toni, ma non ho potuto fare a meno di scrivere ciò che penso. Non voglio insegnare ad un artista cosa deve fare, né a un frate come vivere la sua consacrazione. Non piace l’idea, nel 2012, di sposare la musica per annunciare Cristo.

Non mi è mai piaciuta e mai mi piacerà.

2 Comments

  1. 1

    Mi sembra di aver letto nella Divina Commedia che “lassù” erano preoccupati della sorte dei Francescani….ma non ricordo bene e nemmeno il canto

  2. 2

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