Ora la tecno cristiana tira il collo al rock

Il Christian Rock ormai non sorprende nessuno. È entrato prepotentemente nei gusti degli adepti delle nuove chiese cristiane, condizionando il mercato discografico mondiale. Influenza le Major, oggi attente a far scrivere e cantare il nome di Dio nelle canzoni di musica contemporanea. Negli ultimi anni si assiste a un proliferare di testi spirituali, artisti che si convertono e cantano il loro amore al Signore. Prima, molto tempo prima, Gesù era preso di mira. I motivi? Mercato, mercato, mercato. Nulla di ideologico, solo un fatto di soldi. Prendersela col Padre eterno era “in”, schitarrare testi biblici invece “out”.

Usando un linguaggio da perfetto blogger che pensa di sapere tutto, più di tutti e prima di tutti (che pallide sensazioni), dovrei aggiungere al termine “Christian” generi come folk – pop – ‘r’n’b – rap – soul etc. La cosa è nota ai più. Finora mai il genere “dance” è stato accostato alla musica ispirata e suonato da congreghe, chiese e movimenti per avvicinare le frange più diffidenti e ostili dei giovani. Negli anni novanta in Italia c’erano le “Cristoteche” (poche per la verità), un’azione pastorale ardita ma sbagliata: i sacerdoti devono fare ciò che compete al loro ministero e nei luoghi più opportuni.

Dalla lontana ed esoterica Finlandia, con una percentuale altissima di band musicali affini al satanismo, arrivano i G-Powered (probabilmente luterani), duo dance che suona il “zumpa zumpa” inneggiando a Dio, tra citazioni di salmi biblici e frasi semplici ma di sicuro effetto. Ottima l’organizzazione mediale della loro musica: un sito web ben fatto, pagina Facebook e profilo MySpace, download di mp3 a pagamento su iTunes (però qualche free download non guasterebbe), canale YouTube.  L’uso creativo del web regala visibilità, amplificando su scala mondiale un messaggio che altrimenti rimarrebbe rinchiuso nei confini della piccola repubblica del Nord Europa.

Nel sito è scritta la breve biografia dei G-Powered. Il duo nasce nell’autunno del 2005 ed è  composto da Miia, la vocalist, e Kimmo, il deejay. Lei scrive i testi di lode cristiana, al resto – melodie, sound e missaggio – ci pensa Kimmo. La scelta del nome G-Powered sottolinea il loro stile musicale e il messaggio di fondo. Deduco che “G” sta per Gesù (Jeesus in finlandese) e “Powered” per “Potente, attivo, dinamico”. In poche parole, G-Powered vuol dire “Gesù Potente”.  Le band cristiane scelgono sempre nomi con riferimenti al Signore o alla Bibbia. Il duo passa in poco tempo dai locali notturni finlandesi a spazi sempre più grandi e “aperti”. Girano il Vecchio Continente con un “Dance Tour” che registra il tutto esaurito. Il pubblico pagante ringrazia, loda e fa una standing ovation al Signore Gesù.

Vorrei arrivassero in Italia, magari d’estate, per suonare sulla riviera romagnola o al “Billionaire” di Briatore a Porto Cervo. Bello, no?

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