Padre Massimo Granieri

Oria


Padre Massimo Granieri nasce a Leicester (Inghilterra) il 7 dicembre 1970. Cresce in Calabria a Bisignano (Cosenza), tra il dialetto del papà e l’inglese della mamma, la musica punk e la new wave e l’elettronica, il calcio e la strada. Perito informatico suo malgrado e con la passione della radio, sognava di diventare un insegnante. Animatore radiofonico a 17 anni, entra in convento a 24 anni, dopo lavori saltuari.

La lista dei lavori svolti:

  • Il lavoro più allucinante: custode notturno in una casa di riposo;
  • Il lavoro più pagato: creatore di codici a barre in un Centro Alimentare;
  • Il lavoro più detestato: in officina d’estate a cambiare filtri d’olio e freni;
  • Il lavoro più deludente: condurre un programma radiofonico di musica italiana;
  • Il lavoro più bello: in campagna nel vigneto del nonno;
  • Il lavoro più bizzarro: compilare richieste di pensioni per anziani iscritti alla Democrazia Cristiana;
  • Il lavoro più brutto: lavorare per una radio di sinistra;
  • Il lavoro più noioso: lavorare per una radio anarchica;
  • Il lavoro più tranquillo: lavorare a un botteghino per un concerto jazz.

Inizia un percorso di fede con i Frati Minori Francescani in seguito a una conversione avvenuta durante una celebrazione eucaristica cui assistette nel Monastero di Santa Chiara a Napoli. Era il 1988.

Conosce San Paolo della Croce, il fondatore dei Passionisti, grazie a una lettura di una biografia in cui trova tutto quello che cercava. Professa i voti religiosi nella Congregazione dei Passionisti il 26 settembre 1998, a Moricone (Roma), dopo quattro anni di prova. Viene ordinato sacerdote il 22 novembre 2003.

Tardi scopre la passione per il web. (Studiò informatica ai tempi delle schede perforate, quando i floppy disk erano una chimera). Diventa blogger durante un corso di comunicazione all’università. Qualcuno lo definisce il prete social più “antisocial” della rete perché interagisce a modo suo.

Il 7 ottobre del 2013 finisce a Montecitorio a discutere di musica, fede e internet in un incontro culturale presso la Camera dei Deputati. Citando Domenico Modugno… “Credetemi, è accaduto”: webtv.camera.it (al punto 1:26:01 del video).
È impegnato a vivere in maniera degna e annuncia il regno di Dio alla gente semplice, come parroco. Conduce una vita normale nel convento di Laurignano (Cosenza), condivide il companatico con altri confratelli. Le cariche che ricopre sono temporanee, il tempo di scriverle e già cambia mansione all’interno della sua famiglia religiosa (che ama più di ogni cosa).

La maggioranza dei suoi confratelli pensa che l’attività su questo blog sia una perdita di tempo. Hanno ragione.

È perennemente a dieta, ma non disdegna un buon piatto di spaghetti al pomodoro fresco. Meglio se con la mollica di pane abbrustolita e il sugo di baccalà, accompagnato da una birra rossa al doppio malto, fredda e versata nel bicchiere giusto, il cosiddetto calice a tulipano.

Artista preferito: David Bowie. Ma c’è pure Jimi Hendrix.

Ora lavora nell’ufficio diocesano per l’insegnamento della religione cattolica, diocesi di Cosenza.

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