PGR – ConFusione

Circa un anno fa mi trovavo alla Feltrinelli di corso Vercelli a Milano ad ascoltare Giovanni Lindo Ferretti, Gianni Maroccolo e Giorgio Canali presentare il loro ultimo lavoro “Ultime Notizie di Cronaca”: da quel momento i PGR non ci sarebbero più stati e con loro quella linea mai interrotta che da i CCCP, passando per i CSI, aveva attraversato e lasciato segni indelebili nella vita di migliaia di persone, tra cui il sottoscritto.

Oggi si apre un insperato nuovo capitolo di quella storia: “ConFusione”, album voluto da Franco Battiato, che ha deciso di dare la sua personale rilettura di alcuni brani dei PGR, spinto non tanto dall’amicizia che lo lega da anni agli elementi del gruppo, ma dal riconoscimento oggettivo della qualità musicale prodotta dagli stessi.

Tre canzoni per ogni lavoro pubblicato dalla band per un totale di nove brani dove il maestro siciliano ha realizzato un’opera, come dichiarato in copertina sull’album, di “disidratazione”.

L’apertura del disco è affidata a Cronaca Montana, dove sono presenti già molti degli elementi che si ascolteranno in seguito: ritmica sostenuta, pianoforte a sorreggere la struttura del brano e gli archi ad aprire la melodia su quelle parole di Ferretti che oggi come un anno fa sembra d’obbligo rimarcare “Certo le circostanze non sono favorevoli e quando mai? Bisognerebbe, bisognerebbe niente, bisogna quello che è. Bisogna il presente”.

Cavalli e Cavalle subisce un trattamento più evidente attraverso il sapiente utilizzo di viola, violini e un harmonium che bilanciano le chitarre elettriche di Canali.

Leggi il resto dell’articolo su “ilsussidiario.net”

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Diario

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