Le leggi fondamentali della stupidità umana

In un sala d’aspetto di un aeroporto, molti anni fa, acquistai un libro che raccoglie due deliziosi e piccoli saggi, a cura di Carlo M. Cipolla, dal titolo “Allegro ma non troppo” (ed. Il Mulino).

Apprezzai soprattutto il secondo saggio Le leggi fondamentali della stupidità umana. Gli uomini sono suddivisi in quattro categorie: gli intelligenti, gli sprovveduti, i banditi e gli stupidi. L’intelligente agisce a vantaggio suo e degli altri. Lo sprovveduto agisce senza riflettere, danneggiando così se stesso e – involontariamente – procurando un beneficio agli altri. Il bandito è il più furbo, cattivo. Volutamente, danneggia il prossimo, curando i suoi interessi. Lo stupido, infine, credendo di agire da bandito e in modo intelligente, provoca un danno agli altri e a se stesso.

Il libro, nella vecchia versione, è impreziosito da disegni di Tullio Pericoli. Nella nuova versione, dedicata al secondo saggio, ci sono le illustrazioni di Altan.

Lo consiglio, soprattutto per difendersi dagli stupidi e dai banditi.