I love Paris

Ho seguito gli avvenimenti tragici di Parigi. Le stragi nella redazione di Charlie Hebdo e nel supermercato ebraico hanno lasciato tutti sgomenti. Continuo a guardare le immagini della gente che ha manifestato in nome della libertà d’espressione, dei potenti in strada per la Marcia Repubblicana dell’undici gennaio. E ho in testa una canzone, forse la più adatta: “I love Paris” di Col Porter, preferita nella versione dei Les Négresses Vertes. Perché mi piace la loro rivisitazione? Semplice, loro sono figli di immigrati algerini e cantano l’amore sconfinato a Parigi, nonostante la città li abbia relegati ai margini. Una passione che non cede alle brutture della vita, un legame che si rinsalda quando il sole splende sulla città e sui parigini.

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