I Negrita e il problema di Dio

Fughiamo ogni dubbio: i Negrita mi piacciono. Lo capii quando ebbi la santa pazienza di attenderli in un concerto, qualche anno fa, iniziato con due ore e mezza di ritardo. Il brano “Se sei l’amore” qui postato è tratto dal loro nuovo album “9”. Propone il solito ritornello: l’inquietudine di Dio, un rapporto complicato, affatto risolto. Ma per tutte le cipolle dell’orto del convento e le fragole del Fantabosco: ci sarà mai una volta (una sola volta almeno) in cui un cantante o una band italiana canterà la religione senza litigare con i suoi dogmi, senza accusare il Divino di mutismo e di sordità verso gli uomini? Avverrà il miracolo dell’Uno in grado di mettere ordine al loro disordine?