Nessuno nasce sacerdote

Al sesto mese Anna Maria stette male. La levatrice, accorsa d’urgenza, porse mesta la possibilità che sgravasse in anticipo, che il nascituro non sopravvivesse e che ci fossero rischi per la stessa madre. Giuseppe si raccomandò alla Madonna del Carmine. Entrava in chiesa per lunghe preghiere. Siccome il pericolo perdurava, gli scappò di prometterle che quell’innocente che lottava per la vita, sua e della madre, se fosse nato maschio lo avrebbe incanalato sulla via del sacerdozio. Fuori, ritrattò. Perché temette d’essersi macchiato di un peccato grave: non stava a lui decidere il figlio prete, ma direttamente al Padreterno. Tornò indietro a correggere: gli avrebbe insinuato l’idea, provando a fargliela piacere, preparandolo a cogliere la chiamata, se e quando fosse arrivata, nulla più. Un semplice supporto allo Spirito Santo, insomma. Si sentì a posto con la coscienza.

(Mimmo Gangemi, “La Signora di Ellis Island”, pp. 287-288, Einaudi) Read More…