Ci sarà sempre qualcuno che dà i voti a qualcun altro. Succede a scuola, succede sui giornali. Ad esempio, i critici musicali, letterari, televisivi e cinematografici. Non li ho mai amati, con due eccezioni, il giornalista David Fricke di Rolling Stone e Aldo Grasso, critico televisivo del Corriere della Sera. Il resto della categoria mi è sempre stato stretto, anche quando quella categoria la usavo per qualificare il mio lavoro di giornalista per l’Osservatore Romano e Radio Vaticana...
GIORNO 41
Esco da scuola con la testa già altrove, quando una collega coordinatrice mi ferma sul marciapiede. Ha l’aria di chi ci pensa da tutta la mattina. Mi parla di uno studente che sta attraversando un periodo duro, colleziona brutti voti, mentre gli altri anni era un ottimo allievo. Ora è sempre più isolato dalla classe. Mi dice che non sa più da che parte prenderlo e mi chiede un aiuto. Le rispondo che con quel ragazzo il rapporto è buono e che il merito va quasi tutto alle sue magliette...
GIORNO 40
Una ragazza che incrocio spesso tra un’ora e l’altra mi ha detto di corsa: «Prof, lei è la mia luce nel tunnel. Davvero, non scherzo». Di solito ha accanto due amiche di altre classi. È innamorata di un ragazzo che non la ricambia. Io le rimando tutte in aula, ma intanto la ascolto. Chissà se è vero che sono una luce per lei. Potrebbe essere una lusinga per ammorbidirmi. Ma conosco i ragazzi, e quando parlano così, al volo e senza pubblico, non recitano. Per questo la frase mi...