GIORNO 20

Appena entro, la richiesta arriva da ogni banco, in coro e senza vergogna. Vogliono l’ora libera per prepararsi alla verifica. Non dicono “studiare”, dicono “prepararsi”, e il resto si capisce da solo. Pizzini minuscoli nascosti sotto i banchi e nelle crepe dei muri, formule trascritte sugli orologi digitali, una divisione dei compiti che metà delle aziende invidierebbe. Ci vogliono ingegno, coordinazione e sangue freddo. È un’organizzazione a delinquere, certo, ma scolastica, quindi con la coscienza a posto.

Ho due strade, la predica o la resa. Scelgo la resa, che almeno è onesta. Concedo l’ora, mi siedo alla cattedra, tiro fuori la Bibbia tascabile e riprendo la lettura degli Atti degli Apostoli da dove li avevo lasciati. Non controllo, non interrompo, non sospiro. E succede una cosa strana. Il mio silenzio, che credevo inutile, si fa sentire più di qualunque rimprovero. Le mani restano impegnate coi foglietti, ma gli occhi degli studenti tornano a quel piccolo libro rosso. Uno si avvicina e chiede cosa sto leggendo. Gli mostro il quinto capitolo, Anania e Saffira.

Vendono un campo, tengono per sé una parte dei soldi e fanno credere di aver dato tutto. Pietro li smaschera, dice che non hanno mentito agli uomini ma a Dio, e cadono a terra morti, uno dopo l’altra. Il collegamento con l’aula è così evidente che arrossirei a spiegarlo. Cercare il risultato senza la fatica, apparire preparati senza esserlo. Un’immagine falsa per coprire la realtà.

Il ragazzo legge il brano ad alta voce e la classe, invece di tacere, scoppia a ridere. Qualcuno commenta in romanesco: «Anvedi ‘sto Pietro… se lo facevi arrabbia’ te fulminava!». Una battuta, ma dentro c’è tutto. Hanno capito che la realtà è più seria dei loro piani e che prima o poi presenta il conto. E c’è un’aggiunta. Ridono di sé stessi, delle proprie furbizie smascherate, ed è da lì che si riparte. Perché la libertà non sta nel farla franca, ma nel riconoscersi per quello che si è. Senza maschere e senza dover organizzare una finzione.

Nessuna predica e nessuna spiegazione. Un docente che per una volta ha smesso di fare il vigile e un testo antico che ha fatto il suo mestiere. Alla fine della fiera… verifica superata e nessuno è stato fulminato da San Pietro.

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