Qual è l’oggetto che racconta meglio chi siamo?

Alla quarta ora, in 1DSU, ho fatto una domanda semplice. Qual è l’oggetto, nello zaino o addosso, che meglio racconta ciascuno di loro? Prima di ascoltare gli studenti, ho ricordato la regola di sempre, cioè che si può anche stare in silenzio. La mia materia, religione cattolica, è forse l’unica in cui non rispondere è un diritto. Chi sceglie di non parlare non prende un “2” in pagella, ma protegge la propria intimità, e va bene così.

Le risposte sono arrivate, piano piano. Una ragazza ha mostrato la collana portafortuna. Un’altra si è toccata la mano destra, dove porta l’anello che le ha regalato suo padre e che ogni giorno le ricorda il legame paterno. Un’altra ha parlato di un anello che le viene dallo zio, un’altra ancora del braccialetto fatto insieme al fratello. Mentre le ascoltavo ho pensato che nessuno di questi oggetti vale per il prezzo o per il materiale. Valgono per le persone che portano con sé. Dicono che abbiamo tutti bisogno di legami, di sentirci vicini a qualcuno e al sicuro.

Nella narrativa questo tema ha una pagina celebre ne Il piccolo principe di Antoine de Saint-Exupéry. La volpe spiega al principe che cosa significa “addomesticare”, cioè creare legami. Se lui la addomestica, dice, la sua vita sarà come illuminata dal sole, e il grano dorato le ricorderà il colore dei capelli del principe. Gli oggetti che le studentesse hanno portato in classe fanno lo stesso. Non contano per l’oro o per la materia, ma perché sono diventati il segno di un legame che illumina la giornata.

– Che cosa vuol dire addomesticare?

– Una cosa da molto dimenticata. Vuol dire creare dei legami…

– Creare dei legami?

– Certo, disse la volpe. Tu, fino ad ora per me, non sei che un ragazzino uguale a centomila ragazzini. E non ho bisogno di te. E neppure tu hai bisogno di me. Io non sono per te che una volpe uguale a centomila volpi. Ma se tu mi addomestichi, noi avremo bisogno uno dell’altro. Tu sarai per me unico al mondo, e io sarò per te unica al mondo.

Antoine De Saint Exupery – Il Piccolo Principe

Un anello regalato da un papà, una canzone ascoltata dal telefono. Alla fine siamo tutti lì a cercare la stessa cosa, qualcosa che ci ricordi che non siamo soli. Ed è proprio questo che dice Love di Marracash. Anche se sei lontano, anche se la vita e il mondo cambiano, chi ti vuole bene resta con te.

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